Acqua per un mondo sostenibile

Il World Water Development Report 2015 (“Rapporto sullo sviluppo mondiale delle risorse idriche 2015”) delle Nazioni Unite, intitolato Water for a Sustainable World (“Acqua per un mondo sostenibile”), è stato presentato stamani a Nuova Delhi, in India.

Il documento sottolinea come solo migliorando la gestione delle risorse idriche in tutto il pianeta si potrà ottenere un vero sviluppo sostenibile, ovvero uno sviluppo in grado di assicurare «il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri» come si legge nel rapporto “Our Common Future” pubblicato nel 1987 dalla “Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo”.

Questa nuova edizione del “Rapporto sullo sviluppo mondiale delle risorse idriche” fornisce una panoramica completa su come i diversi paesi hanno gestito le risorse idriche e come hanno affrontato i problemi legati allo sviluppo sostenibile. Nel documento inoltre si dimostra chiaramente come delle strategie vincenti nella gestione delle risorse idriche porterebbero benefici a livello sociale, economico ed ambientale, a partire dalla riduzione della povertà.

«L’uomo è costituito da una media di acqua del 50-65%.
Ogni giorno necessita di accesso ad acqua pulita per bere, cucinare e per l’igiene personale. Per ciascun uomo sono necessari 7,5 litri di acqua.
Eppure 748 milioni di persone non hanno accesso all’acqua e 2 miliardi e mezzo di persone non possono accedere a servizi sanitari adeguati a causa dell’inquinamento o dell’insufficienza dell’acqua.»

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Questi dati allarmanti sono riportati nel sito di Aqua 2015, il primo progetto corale in Italia dedicato alla “Giornata Mondiale dell’Acqua” che si festeggia il 22 Marzo ed è stata istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite per «sensibilizzare il Pianeta sull’importanza di una risorsa vitale per la terra, per l’uomo e per la vita».

Nata a Pescara nel 1983, Chiara si laurea in “Letteratura, Musica e Spettacolo” a Roma nel 2007. La laurea magistrale in “Letteratura e lingua. Studi italiani ed europei” arriva nel 2009, anno in cui ha le prime esperienze come educatrice. Attualmente è impegnata, tra le altre cose, nell'ambito dell'insegnamento dell'italiano a studenti stranieri.
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