Allarme giochi elettronici per i più piccoli

Il pericolo è dietro lo schermo

Fate attenzione quando i vostri figli, specie se sono ancora piccoli, giocano con le app di videogiochi a loro dedicati, qualcuno con cattive intenzioni potrebbe spiarli e scattare loro delle foto all’insaputa di tutti. Una ricerca condotta da Università di Berkeley, University of British Columbia e Stony Brook University di New York, infatti, ha rivelato che le app, anche quelle dedicate ai più piccoli, una volta scaricate raccolgono all’insaputa degli ignari utenti informazioni personali e dati sensibili e sono facilmente sfruttabili dagli hacker per fare foto e spiare.

Una squadra di giornalisti esperti in tecnologia del New York Post ha analizzato 5.855 app dedicate alle famiglie o ai bimbi ed ha riscontrato che circa 281 di queste raccoglievano dati di contatto o di posizione senza alcuna approvazione preventiva del genitore. Se confermato si tratterebbe di un furto di dati in piena violazione dei regolamenti federali degli Stati Uniti, i cosiddetti COPPA, acronimo per il Children’s Online Privacy Protection Act del 1999.

Alcune delle app analizzate usavano delle falle nei sistemi di sicurezza per eludere i filtri del sistema Android e raccogliere impropriamente dati sensibili ed altre informazioni che dovrebbero rimanere riservate e confidenziali. In altri casi gli spioni usavano il sistema di geolocalizzazione per cercare di capire dove vivevano gli utenti, i loro gusti, le loro abitudini ed anche la loro classe sociale. Molto spesso nemmeno il parental control riesce a tenere lontani i malintenzionati dai bambini perché è facilmente aggirabile e presenta grosse falle nella sicurezza; l’oscuramento di alcuni siti o programmi in molti casi è solamente di facciata.

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Il caso più eclatante è quello dalla Tiny Lab, società specializzata nello sviluppo di app dedicate ai più piccoli, di cui ben 81 app testate su 82 condividono con gli inserzionisti coordinate GPS. Il risultato era facile accesso ai dati di bimbi innocenti da parte di malintenzionati e tanta pubblicità molesta e fastidiosa, nonché telefonate inopportune da parte di call center pubblicitari.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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