Alle ragazze che vogliono unirsi all’Isis

Proseguendo sulla stessa linea del nostro approfondimento sulla vita delle donne sotto l’Isis, vi parliamo oggi di una lettera scritta da Sara Khan, attivista per i diritti umani musulmana e direttrice di Inspire, un’associazione che si occupa di aumentare la consapevolezza dei diritti umani presso le donne musulmane.

Sara attraverso le sue parole si rivolge alle donne, in particolar modo a tutte coloro che si stanno affacciando al mondo dell’età adulta, a quelle adolescenti che attratte da un propaganda pesante e ben mirata come proiettili di fucile, decidono di lasciare il proprio Paese e unirsi ai ribelli dell’Isis.

L’attivista esorta queste giovani donne inesperte a ignorare qualsiasi tipo di promessa proposta dagli estremisti attraverso forum e siti internet. Finora sono state circa 60 le donne che hanno abbandonato il Regno Unito con lo scopo di raggiungere i ribelli, molte delle quali giovanissime.

Cosa spinga queste ragazze a una scelta così drastica risulta quanto mai incomprensibile e Sara, nella sua lettera, spiega come l’Islam non preveda l’obbligo religioso di fare hijira, ovvero emigrare per sostenere la guerra. Ricorda inoltre periodi in cui musulmani e cristiani convivevano pacificamente, condannando alla radice la necessità di offensive contro le minoranze religiose perpetrate quotidianamente nei territori che si trovano al di sotto del califfato.

Di seguito vi proponiamo un piccolo estratto della lettera che potrete leggere per intero sul sito di Inspire.

Cara sorella,

non mi conosci, ma come te sono inglese e musulmana. Alcuni dei tuoi amici potrebbero essere partiti per unirsi all’Isis e anche tu forse stai valutando di farlo.

I social media sono pieni di racconti su come la vita sia meravigliosa con l’Isis; sul fatto che sarai promessa in sposa a un marito e avrai la possibilità di adempiere al tuo obbligo religioso di fare “hijra”.

Potresti avere perfino letto storie di donne che raccontano di aver ricevuto un alloggio gratis, assistenza e la vicinanza di donne di tutto il mondo, e che l’Isis offre sicurezza.

Scrivo questa lettera solo per dirti che ti hanno mentito nel più crudele dei modi. Solo perché chi ti mente veste abiti religiosi, usa un linguaggio religioso, e pretende di parlare in nome di Dio, ciò non cambia il semplice fatto che ti menta attraverso una clamorosa manipolazione degli insegnamenti della nostra fede.

Ti stanno mentendo prima di tutto sul tuo dovere religioso come musulmana, ma anche sulla realtà della vita sotto Isis. E il pensiero che tu distrugga la tua vita per un sacco di bugie è ciò che mi spinge a scrivere questa lettera. Perché meriti di conoscere la verità e di vivere una vita piena e felice.

Non c’è alcun obbligo religioso per fare hijra o giurare fedeltà a questo leader auto-dichiarato, che sostiene di essere il califfo. Per secoli i musulmani hanno vissuto in terre che non erano sotto il dominio musulmano.

Anche durante la vita del Profeta, egli non chiese a quei primi musulmani che inizialmente avevano fatto “hijra” in Abissinia di fare hijra a Medina, quando Medina era governata dal Profeta.

L’Isis ritiene che le ragazze dovrebbero essere date in moglie a partire dall’età di 9 anni e che le donne dovrebbero restare “nascoste e velate dalla società” — ma questo è in netto contrasto con la storia islamica. L’Islam ha prodotto alcune delle donne più belle, che erano tutt’altro che nascoste lontano dalla società.

L’Isis afferma di sostenere la liberazione delle donne, ma non lasciarti ingannare — questa non è una liberazione. Si tratta di sottomissione e abuso dell’indipendenza e autorevolezza delle donne, che Dio ha conferito loro per servire l’umanità.

La libertà è un nucleo essenziale dell’Islam; l’Isis sembra sempre e solo negarlo. Il rispetto della vita è un insegnamento sacrosanto del Corano, ma l’Isis sembra solo sminuirlo esso.

La pace è ciò che il Corano chiede ancora e ancora; tuttavia l’Isis cerca sempre e solo guerra, e spargimento di sangue.

Cara sorella, non distruggere la tua vita e quella della tua famiglia prendendo per buona una bugia. Troverai molte altre tue sorelle musulmane che hanno rifiutato la chiamata dell’Isis poiché hanno riconosciuto l’ideologia velenosa che porta avanti.

Tua sorella nell’Islam,

Sara.

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