Alta tensione negli Stati Uniti

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Dopo l’esplosione di una bomba rudimentale nel quartiere di Chelsea che ha provocato 29 feriti e il ritrovamento di altri due ordigni fabbricati con una pentola a pressione collegata ad un timer controllato con il telefonino, l’atmosfera a New York e in tutti gli Stati Uniti è di sollievo ma allo stesso tempo tutti tengono alta la guardia e hanno paura di nuovi attacchi del terrorismo internazionale.

Se in primo momento la pista terrorismo sembrava esclusa, nelle ultime ore ha ripreso posto tra le ipotesi investigative: sembra che gli ordigni, rudimentali ma molto potenti, siano stati piazzati da una sola persona, e non si può escludere che ci siano legami con il sedicente Stato islamico, anche perché sembra che cinque persone siano state fermate e interrogate dalla polizia in questi minuti. Negli Stati Uniti l’allerta terrorismo è altissima e in questo periodo elettorale non si possono escludere gesti eclatanti da parte di miliziani jihadisti, che già più volte hanno minacciato di colpire i due candidati alla Casa Bianca.

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E mentre a New York, tra controlli serrati e misure di sicurezza innalzate al massimo, oggi si aprirà l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ieri in tarda serata un ordigno nascosto in uno zaino è esploso mentre il robottino degli artificieri dell’FBI cercava di disinnescarlo. Lo zainetto che conteneva la bomba era nascosto in un cestino dei rifiuti a pochi passi dall’ingresso della stazione ferroviaria della cittadina di Elizabeth. Elizabeth è una cittadina di medie dimensioni abitata soprattutto da pendolari che ogni giorno si recano a studiare o a lavorare a New York e molto probabilmente le cinque mini bombe nascoste nello zaino dovevano esplodere proprio lunedì mattina, quando la stazione sarebbe stata molto affollata, con lo scopo preciso di provocare più vittime possibile.

La volontà dello Stato islamico di colpire gli Stati Uniti non è mai stata così manifesta: dalla Siria alcuni jihadisti hanno scritto sulla rivista ufficiale del sedicente Califfato un invito a tutti i musulmani che risiedono in territorio statunitense a colpire senza pietà quelli che secondo loro sono gli infedeli. Purtroppo l’invito è stato recepito da Dahir Adan, giovane di origini somale che studiava e lavorava part time come guardia giurata. Il giovane ha detto ai genitori che andava al centro commerciale a comprare il nuovo iPhone, invece si è recato nello shopping mall con un grosso coltello ed ha ferito nove persone inneggiando ad Allah prima di essere eliminato da un poliziotto fuori servizio.

Il clima che si respira negli Stati Uniti è molto teso gli ultimi episodi di violenza hanno riportato il pericolo del terrorismo internazionale tra le prime preoccupazioni di cittadini e autorità.

 

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com