Amazon e le misure anti-coronavirus: assunzioni e maggiori precauzioni per i lavoratori

Amazon e coronavirus: ecco come si sta muovendo l'azienda per evitare tutte le problematiche connesse

Il governo all'attacco di Amazon e degli altri colossi dell'eCommerce

Amazon si prepara ad assumere ben 100mila persone, da impiegare tra consegne e magazzino. Dopo la quarantena forzata, che ha obbligato le persone a non uscire di casa se non per motivi di comprovata necessità, e la chiusura di quasi tutti gli esercizi commerciali, le vendite sul web sono incrementate.

Stiamo sperimentando un significativo aumento della domanda“, ha pubblicato il colosso dell’ecommerce in una nota, annunciando 100mila nuove posizioni a tempo pieno e part-time negli Stati Uniti, proprio per far fronte alla domanda crescente.

Inoltre la società annuncia imminenti investimenti per un ammontare di 350 milioni di dollari a livello globale. Lo scopo è quello di aumentare lo stipendio degli impiegati: 2 dollari l’ora negli Stati Uniti, 2 sterline l’ora nel Regno Unito e circa 2 euro l’ora in molti paesi europei.

Scioperi in Italia, assenze delle misure anti contagio

La situazione in Italia, per Amazon, è differente da quella degli States. Oltre ai ritardi nelle consegne e difficoltà di approvvigionamento dei prodotti, il colosso del web si troverà anche ad affrontare disagi previsti dallo sciopero del centro di distribuzione situato a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza.

Lo sciopero è dovuto dall’assenza di misure di precauzione per la diffusione del contagio. i lavoratori “condividono bagni, spogliatoi, mense”, Inoltre, come spiegato dai sindacati “un numero notevole di lavoratori viene quotidianamente a contatto”, “mascherine e soluzioni per l’igienizzazione delle mani non sono sempre disponibili” e “gli strumenti di lavoro non vengono sanificati”.

Amazon e le precauzioni per gli operai

L’azienda ha risposto che implementerà le precauzioni, in primis per i corrieri, che dovranno lasciare il pacco a terra dopo aver citofonato senza richiedere la firma del cliente. Inoltre, ha assicurato “maggiore frequenza delle sanificazioni e delle pulizie”, “sospensione dei meeting a inizio e durante il turno laddove non è possibile mantenere la distanza interpersonale”, la “redistribuzione delle sedie in mensa e nelle aree comuni”, la “sospensione e/o adeguamento” di alcune attività e la “revisione e regolamentazione di accesso e uscita del personale ai siti, agli spogliatoi, nei pressi delle timbratrici, dei tornelli e della reception”.