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Ancora sanzioni per la Russia: Putin rischia il tracollo

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Sin dall’inizio della guerra che ha visto contrapporsi Russia ed Ucraina, il governo di Mosca è andato incontro a pesanti sanzioni da parte dell’Occidente. Il rublo ha dunque subito una svalutazione pazzesca, incidendo sulle casse statali russe.

Il presidente Putin si avvia, quindi, verso una catastrofe economica, senza precedenti. Gli analisti stanno solo attendendo il momento X della capitolazione finanziaria.

I debiti per cui la Russia corre il rischio di default

Solo nella giornata odierna, il governo russo dovrà erogare 117 miliardi di dollari su due obbligazioni, in valuta statunitense. Nonostante l’obbligo, Putin potrà usufruire del cosiddetto periodo di grazia. Quest’ultimo corrisponde ad un mese in più concesso per compensare la somma, in caso di eventuali disguidi tecnici.

Lo stratega sui titoli di Stato, Simon Waver, ipotizza lo scenario del default come il più probabile. Secondo questi, è più che probabile che la Russia possa fare la stessa fine del Venezuela, Paese sottoposto a diverse imposte dagli Usa, negli anni scorsi.

Il ricercatore Algebris ritiene invece che la Russia possa far fronte alla situazione, grazie alle entrate derivanti dal business di materie prime, come gas e petrolio. Nulla toglie, infatti, che la Russia possa creare un microsistema interno e completamente indipendente dall’occidente.

I prossimi risarcimenti sui titoli statali sono previsti per il 31 marzo e il 4 aprile, per una quota totale di 2 miliardi e 359 milioni di dollari.

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