Mosca vuole impadronirsi dell’Ucraina sfruttando ogni suo fronte: sono stati lanciati, in questi ultimi giorni giorni, missili su Leopoli, ordigni esplosivi a Mykolaiv e Kharkiv ed oggi i russi hanno deciso di iniziare la seconda parte dell’operazione speciale in Ucraina.
Inizia oggi l’offensiva totale dei russi, tanto temuta: intanto, il ministro della difesa russo, esorta i militari ucraini, ancora nell’acciaieria di Mariupol, ad abbandonare il territorio ed arrendersi, entro mezzogiorno.
È stato lo stesso Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, a dichiarare l’inizio della seconda fase dell’operazione speciale sul suolo ucraino.
Tutto questo risale a stamane quando, le forze armate di Putin, hanno sganciato bombe anti-bunker a Mariupol, sull’acciaieria Azovstal: sul posto erano presenti numerosi civili, probabilmente utilizzati come scudo umano dagllo stesso esercito ucraino e decine di centinaia, ed anche molti dei membri del reggimento nazionalista Azov.
In un videomessaggio, il tenente colonnello Denys Prokopenko, comandante del reggimento sopracitato, ha affermato che i russi hanno utilizzato queste bombe, ad altissima pericolosità oltre che ad ampio raggio, pur sapendo della presenza di un gran numero di civili nei tunnel del grande impianto colpito proprio qualche ora fa.
Intanto, dal Cremlino, il ministro della difesa richiede la resa dei militari ucraini da Azovstal, ritenendo l’azione di difesa e sopratutto di resistenza irragionevole, priva di senso.











