Attacco israeliano a Deir al-Balah, uccisi 7 operatori della World Central Kitchen: stavano portando cibo alla popolazione di Gaza

Attacco aereo contro auto blindate della World Central Kitchen: uccisi sette membri del gruppo. Tel Aviv: tragico incidente, avviata indagine

Un’altra tragedia si consuma a Gaza, questa volta non contro i civili palestinesi ma contro coloro i quali lavorano per soddisfare le loro necessità. A Deir al-Balah un attacco aereo israeliano ha colpito un gruppo di cittadini di nazionalità diverse che lavoravano per il gruppo no-profit World Central Kitchen allo scopo di portare cibo e aiuti primari alla popolazione di Gaza assediata dalla guerra.

World Central Kitchen, una Ong statunitense che si occupa di distribuire il cibo giunto tramite imbarcazioni provenienti da Cipro, ha fatto sapere che i suoi operatori umanitari stavano viaggiando in una zona di conflitto su auto blindate con su scritto il logo dell’organizzazione. In più viene confermato che i movimenti delle auto della WCH erano stati coordinati in precedenza con l’esercito israeliano. “Nonostante i movimenti coordinati – afferma il gruppo in una nota – il convoglio è stato colpito mentre stava lasciando il magazzino di Deir al-Balah dove aveva scaricato 100 tonnellate di aiuti umanitari portati a Gaza sulla rotta marittima“. I cittadini che sono stati uccisi erano di nazionalità, australiana, polacca, canadese e britannica, il conducente era invece un palestinese.

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A causa della gravità di quanto accaduto, il gruppo con sede a Washington ha detto che interromperà le sue operazioni a Gaza e, come riferisce il fondatore José Andres, il gruppo si è scagliato contro Israele che limita l’operatività dei convogli umanitari nella zona del conflitto.

Israele nega responsabilità: “Tragico incidente

Pur non affermando in via ufficiale di aver attaccato il gruppo di auto della WCH, il governo israeliano ha detto che si è trattato di un ‘tragico incidente‘ di cui si conoscono pochi dettagli: sta di fatto però che le reazioni di molti governi si stanno facendo sentire e accusano direttamente il governo di Tel Aviv di impedire agli operatori umanitari di lavorare in libertà per assicurare alla popolazione di Gaza i generi di prima necessità. L’Unione Europea ha detto che avvierà una propria indagine approfondita per accertare le responsabilità, mentre da Washington arriva un monito contro Israele che deve impegnarsi a “proteggere gli operatori umanitari”.

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Intanto, il portavoce dell’IDF Daniel Hagari ha espresso le sue condoglianze al fondatore della World Central Kitchen e ha comunicato che avvierà un’indagine per capire meglio le cause che hanno portato all’attacco.