Attentati di Bruxelles, Campidoglio e Fontana di Trevi illuminati con i colori della bandiera belga

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L’Europa piange i 34 morti del duplice attentato firmato Isis che ha sconvolto Bruxelles la mattina di martedì 22 marzo. In segno di solidarietà, questa sera monumenti ed edifici pubblici di alcune città del continente sono stati illuminati con i colori nero, giallo e rosso della bandiera belga. A Roma il commissario Francesco Paolo Tronca ha preso tale decisione per il Campidoglio e per la Fontana di Trevi, che rimarranno “accesi” dalle ore 19 alle ore 24. Inoltre alle ore 18.55 in Piazza del Campidoglio ha avuto luogo una breve cerimonia per commemorare le vittime degli attacchi alla presenza di personalità come lo stesso Tronca ed il sottosegretario alla presenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti. I colori della bandiera belga hanno “rivestito” pure Piazza della Signoria a Firenze.

E’ illuminata la Tour Eiffel, simbolo di una Parigi reduce dagli attentati di venerdì 13 novembre 2015. Ricordiamo che alcuni terroristi coinvolti, come Salah Abdeslam, arrestato venerdì scorso nel quartiere di Molenbeek a Bruxelles, provenivano proprio da qui e le autorità francesi e belghe stanno collaborando.

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Nella capitale francese si sono radunate circa 200 persone di fronte all’Hotel de Ville per dimostrare la propria solidarietà al Belgio: “Parigi e Bruxelles sono unite”, ha twittato il sindaco Anne Hidalgo, postando la foto della Tour Eiffel illuminata.

Il Tricolore belga si staglia dalle 20.15 anche sulla Porta di Brandeburgo a Berlino, come aveva confermato in giornata una portavoce del Comune tedesco. Inoltre i cittadini berlinesi hanno deposto fiori e candele all’ingresso della locale Ambasciata del Belgio e domani, mercoledì 23 marzo, da tutti gli edifici pubblici sventoleranno bandiera a mezz’asta.

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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