Attentati di Londra, la Gran Bretagna ricorda il decimo anniversario

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Oggi la Gran Bretagna si ferma per ricordare con diverse cerimonie gli attentati di Londra (una foto simbolo) del 7 luglio 2005: prima visita al memoriale istituito a Hyde Park, poi una messa alla cattedrale di St Paul in cui verranno letti i nomi delle vittime – tra le quali c’era anche un’italiana, la 31enne romana Benedetta Ciaccia – e ancora una celebrazione per i superstiti e i familiari delle persone uccise, alla quale sarà presente anche il principe William.

L’orario degli attentati suicidi era quello di punta, quello in cui c’era più intenso via vai di persone. Il primo ordigno venne esploso alle ore 8,49 sul treno 204 della metropolitana tra Liverpool Street e Aldgate East e uccise 7 persone oltre all’attentatore; pochi secondi più tardi un altro scoppio si verificò sul convoglio 216, che era appena partito da Edgware Road, provocando la morte di 6 persone più l’attentatore e un terzo nel quale persero la vita 26 persone più l’attentatore sulla linea 311, tra King’s Cross e Russell Square. Alle 9,47 un quarto attacco, a Tavistock Square, distrusse un autobus a due piani e rimasero uccise 13 persone più l’attentatore. Due ore dopo la polizia annunciò che si era trattato di attentati di matrice islamica, che successivamente sarebbero stati collegati dalle autorità ad Al Qaeda. Furono identificati i 4 responsabili, che erano cittadini britannici di origine araba. Il 21 luglio dello stesso anno vi furono altre quattro esplosioni di detonatori in metropolitana e su un autobus, ma senza vittime.

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Oggi Londra è scossa anche per l’attacco di venerdì 26 giugno a Sousse in Tunisia, nel quale 30 morti su 38 erano britannici. E come ogni 7 luglio da dieci anni a questa parte, è altissimo l’allarme per il rischio attentati nella capitale inglese – rischio sempre sventato –: i media locali hanno riferito che giovedì scorso sono stati arrestati a Peshawar, in Pakistan, tre presunti membri dell’Isis, nei cui pc sono state scoperte mappe di Londra e materiale propagandistico dello Stato Islamico. Le autorità pakistane ritengono che gli uomini arrestati, uno della stessa nazionalità identificato con il nome di Muhammad Ibrahim e due afghani identificati come Azmatullah e Abdul Rehman, stessero preparando un attentato nella città. Nonostante tutto però, il premier britannico David Cameron, prima di posare una corona di fiori al memoriale di Hyde Park, dove si è recato assieme al sindaco di Londra Boris Johnson e al capo della polizia Bernard Hogan-Howe, ha dichiarato che la Gran Bretagna non si farà intimidire.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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