Puglia
AttivaLizzano scrive a Michele Emiliano

La missiva dell’associazione di volontariato AttivaLizzano al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano
Al Presidente della Regione Puglia
Michele Emiliano
e.p.c.
Al Prefetto di Taranto
Al Capo del Gabinetto della Regione Puglia
Alla Regione Puglia
Assessorato all’Ambiente
Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica
Alla Regione Puglia
Assessorato all’Ambiente
Servizio Rischio Industriale – Uff. Inquionamento e Grandi Impianti
Alla Regione Puglia
Direttore di Area Politiche per la Riqualificazione , la tutela e
La sicurezza ambientale e l’attuazione delle opere pubbliche
Al Presidente della Provincia di Taranto
Commissario Straordinario per la Bonifica,
Ambientalizzazione e Riqualificazione di Taranto
Dott.ssa Corbelli Vera
All’ISPRA
Istituto Superiore per la Protezione e la
Ricerca Ambientale
All’ARPA Puglia
Direzione Generale e Scientifica – Bari
All’ARPA Puglia – DAP Taranto
Al Sindaco del Comune di Taranto
Al Sindaco del Comune di Lizzano
Al Sindaco del Comune di Fragagnano
Al sindaco del Comune di Monteparano
Al Sindaco del Comune di Faggiano
Al Sindaco del Comune di Roccaforzata
Consigliere Regionale
Borraccino Cosimo
Consigliere Regionale
Franzoso Francesca
Consigliere Regionale
Galante Marco
Consigliere Regionale
Perrini Renato
Consigliere Regionale
Trevisi Antonio
OGGETTO: LETTERA APERTA
Alla cortese attenzione del Dr. Emiliano, Presidente della Regione Puglia.
Chi Le scrive sono cittadini di Lizzano costituiti in Associazione nel 2010 con l’impegno di tutelare il diritto alla salute dei cittadini e dell’ambiente.
Ognuno di noi ha idee politico/partitiche diverse, ma tutti crediamo fermamente che le decisioni delle amministrazioni pubbliche, debbano essere sottoposte direttamente alle volontà dei cittadini, soprattutto, ma non solo, quelle che possono incidere direttamente sul benessere dell’ambiente tutto e quindi sul benessere e la salute di tutti noi.
Lei sa che per anni abbiamo lottato e manifestato in tutte le forme possibili per richiamare
l’attenzione sui gravi disagi che l’attività della discarica Vergine, ubicata a pochi chilometri dal nostro abitato, riversava sulla popolazione dei paesi ad essa adiacenti.
La “puzza” che ha invaso le case, le scuole, le attività commerciali, le nostre belle campagne per quasi 50 anni è stata, ma ancora lo è, una sciagura devastante. Le conseguenze sulla salute dei cittadini, sottoposti alle esalazioni dell’acido solfidrico con il vento proveniente dalla direzione della discarica, quali sono e quali saranno? E poco sappiamo anche delle conseguenze sulla salute del probabile inquinamento dei terreni e delle falde, ricordandoLe che una buona parte delle abitazioni non sono persino raggiunte dall’acqua potabile dell’acquedotto (per non parlare dell’impianto fognario, assente anch’esso in moltissime zone).
Abbiamo sollecitato le Amministrazioni tutte – comunali , provinciali, regionali – perché si prendesse in seria considerazione la questione.
Quale il risultato di questo lavoro ? Promesse puntualmente disattese tant’è che solo la Magistratura, a seguito dei nostri esposti, ha potuto verificare che i disagi da noi manifestati erano frutto di una cattiva gestione della discarica avviando così il processo tutt’ora in corso.
In questo nostro percorso abbiamo avuto molto spesso la sensazione di essere percepiti, da parte di alcune istituzioni, più che come risorsa, un’intrusione nelle stanze dove si decide, perché sembra che lì sia meglio che siano in pochi a decidere, molto spesso dimentichi di essere “MANDATI” al servizio di tutti e in modo speciale per la parte più debole della società.
E in questa questione noi cittadini di questo territorio SIAMO LA PARTE DEBOLE.
Ma il bello doveva ancora arrivare ed è arrivato alcuni giorni fa quando abbiamo appreso da un’emittente televisiva la notizia di una molto probabile riapertura della discarica Vergine.
Decisione presa dalla sua Amministrazione senza alcun coinvolgimento della popolazione interessata.
Tra l’incredulità, lo sgomento e l’angoscia una domanda è scaturita tra tutti noi……. “SE QUESTA E’ DEMOCRAZIA”, la stessa domanda che ora rimandiamo alla sua intelligenza di uomo e di politico.
Da cittadini responsabili e non avulsi dalla realtà capiamo bene che in Puglia, come in tutta l’Italia, quella dei rifiuti è una questione seria e va affrontata, ma non può il territorio pugliese e specialmente quello tarantino, ormai saturo e devastato, continuare a pagare per gli errori di una politica che negli ultimi decenni ha favorito il “partito delle discariche e degli incerenitori” assecondando gli interessi di pochi a scapito di tutti gli altri. Pertanto le chiediamo di attuare l’urgente messa in sicurezza della discarica Vergine e decretarne la sua definitiva chiusura e, insieme alla Sua Amministrazione metta immediatamente in atto una politica volta ai “RIFIUTI ZERO” nell’ottica dell’ECONOMIA CIRCOLARE con misure adeguate che riducano drasticamente a monte la produzione di rifiuti siano essi di origine urbana che industriale, e che si attuino misure, con il coinvolgimento dei territori, orientate al totale riutilizzo o riciclo di tutti i materiali scartati… argomenti di cui ormai tanti si fregiano senza concretizzare.
E’ questa una politica urgente, improcrastinabile, lungimirante , dovuta ai cittadini di oggi ma soprattutto a quelli di domani , una politica che può dare risultati in termini economici e di benessere di gran lunga superiori a quel 30% di sconto sulle tasse su i rifiuti con il quale si vuole barattare le nostre esistenze.
Nell’attesa di un suo riscontro e di un auspicato confronto con i cittadini, La salutiamo cordialmente.
Lizzano, 16/03/2018
Associazione ATTIVA LIZZANO








