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Attraverso le tavole di “Notte Infinita” vol. 1 con Gianluca Testaverde e Francesco Cantarelli

Sabato, con una diretta sul canale Lo Scarabocchiatore su YouTube, Ilaria Martorelli insieme a Gianluca Testaverde e Francesco Cantarelli hanno svelato alcuni retroscena del processo creativo che ha portato alla ideazione e pubblicazione del primo volume di "Notte Infinita".

In una Firenze avvolta dall’oscurità, il delitto di una coppia di amanti è il sanguinoso preludio che spinge la città verso un destino che appare ineluttabile. Una miniserie che incarna la solitudine, la follia e la spirale di violenza di un assassino intrappolato in una notte che non finisce mai. Colui che i posteri conosceranno come Mostro di Firenze.

Sabato, con una diretta sul canale Lo Scarabocchiatore su YouTube, Ilaria Martorelli insieme a Gianluca Testaverde (sceneggiatore) e Francesco Cantarelli (disegnatore) hanno svelato alcuni retroscena del processo creativo che ha portato alla ideazione e pubblicazione del primo volume di “Notte Infinita“. Una serie divisa in sei volumi che tratta un caso di cronaca nera che ha sconvolto tutta l’Italia.

“Notte Infinita” vol. 1 è

una miniserie a fumetti che esplora il caso del Mostro di Firenze attraverso un approccio innovativo che combina approfondimento psicologico e storico. Questa miniserie è stata pubblicata da Zen Comics e ha coinvolto diversi artisti, tra cui Gianluca Testaverde e Francesco Cantarelli.

  • Gianluca Testaverde è stato il sceneggiatore della miniserie. Conosciuto anche per lavori come “BrainStorming” e “Black Salvation”, Testaverde ha portato la sua esperienza per raccontare una storia che ha segnato profondamente l’immaginario collettivo italiano.
  • Francesco Cantarelli, descritto come un giovane esordiente, ha contribuito con le sue illustrazioni, insieme ad altri disegnatori come Alessio Monaco e Mario Schiano.

La narrazione di “Notte Infinita” si concentra sugli eventi legati al Mostro di Firenze,

un serial killer che ha terrorizzato la Toscana tra il 1968 e il 1985. La miniserie non solo racconta i fatti criminosi ma cerca di esplorare anche il contesto storico e sociale di quell’epoca, offrendo una visione visiva dinamica e evocativa grazie alla collaborazione di vari artisti.

Le tavole di questo fumetto sono state progettate per arricchire la narrazione, combinando diversi stili per offrire una rappresentazione grafica complessa e coinvolgente della tragedia fiorentina.

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