Diritto
Auto danneggiata da grandine, alluvione o vento: quando paga l’assicurazione e quando no
Sempre più eventi atmosferici mettono a rischio le automobili. Ma il risarcimento non è automatico: tutto dipende dal tipo di polizza sottoscritta. Ecco cosa bisogna sapere per evitare brutte sorprese.

Auto danneggiata da grandine, alluvione o vento: quando paga l’assicurazione e quando no
Negli ultimi anni gli eventi atmosferici estremi sono diventati sempre più frequenti anche in Italia. Grandinate improvvise, nubifragi, trombe d’aria, alluvioni e alberi abbattuti dal vento causano ogni anno migliaia di danni alle automobili, spesso con costi di riparazione molto elevati.
Molti automobilisti, però, scoprono solo dopo il danno che la propria assicurazione non copre questo tipo di eventi. Avere una normale polizza RC Auto, infatti, non basta per ottenere un risarcimento. La copertura dipende esclusivamente dalle garanzie facoltative inserite nel contratto.
La RC Auto non copre i danni causati dal maltempo
La prima cosa da sapere è che la responsabilità civile obbligatoria (RC Auto) serve esclusivamente a risarcire i danni provocati ad altre persone quando si causa un incidente.
Se la propria auto viene colpita da una violenta grandinata, viene allagata da un nubifragio oppure viene danneggiata dalla caduta di un albero durante una tempesta, la RC Auto non interviene.
Questo significa che, salvo casi particolari in cui sia possibile dimostrare la responsabilità di un soggetto terzo (ad esempio il proprietario di un albero non adeguatamente mantenuto), le spese restano completamente a carico del proprietario del veicolo.
Maltempo, grandine, alluvioni e frane: chi paga i danni? Quando puoi ottenere il risarcimento
Quando interviene la garanzia eventi atmosferici
Per essere risarciti è necessario aver sottoscritto una specifica garanzia accessoria, generalmente chiamata “Eventi atmosferici” o “Eventi naturali”.
Questa copertura, che può essere aggiunta alla RC Auto pagando un premio aggiuntivo, tutela normalmente dai danni provocati da fenomeni naturali come: grandine; trombe d’aria; uragani; tempeste; vento di eccezionale intensità; alluvioni; esondazioni; frane; smottamenti; caduta di alberi o rami causata dal maltempo.
Le coperture possono variare da compagnia a compagnia. Alcuni contratti comprendono automaticamente determinati eventi, mentre altri prevedono esclusioni oppure richiedono garanzie aggiuntive. Per questo motivo è fondamentale leggere con attenzione le condizioni di polizza prima di firmare il contratto.
La grandine è uno dei danni più frequenti
Negli ultimi anni le grandinate eccezionali hanno provocato milioni di euro di danni alle automobili.
Le carrozzerie vengono spesso letteralmente ricoperte di ammaccature, mentre parabrezza, lunotti e finestrini possono rompersi completamente.
Se il veicolo è coperto dalla garanzia eventi atmosferici, la compagnia assicurativa provvede generalmente al risarcimento secondo quanto previsto dal contratto.
Occorre però verificare alcuni elementi molto importanti, come: eventuale franchigia; eventuale scoperto; massimale massimo risarcibile; modalità di liquidazione.
Attenzione a franchigie e scoperti
Anche quando la garanzia è presente, il rimborso potrebbe non essere totale.
Molte polizze prevedono infatti una franchigia, cioè una somma che rimane sempre a carico dell’assicurato.
Altre applicano uno scoperto, espresso in percentuale sul danno.
Per meglio comprenderne il funzionamento facciamo un esempio: se la riparazione dell’auto costa 4.000 euro e la polizza prevede uno scoperto del 10% con un minimo di 500 euro, il 10% del danno sarebbe pari a 400 euro. Tuttavia, essendo inferiore al minimo contrattuale, l’assicurato dovrà pagare 500 euro di tasca propria, mentre la compagnia assicurativa rimborserà i restanti 3.500 euro.
L’auto allagata: cosa succede
Un altro danno sempre più frequente riguarda le automobili sommerse dall’acqua durante forti temporali o alluvioni.
In questi casi i danni possono essere molto gravi e interessare: motore; impianto elettrico; centraline elettroniche; interni; sistemi di sicurezza.
Anche in questo caso la copertura dipende dalla presenza della garanzia eventi atmosferici e dalle clausole previste nel contratto.
Se invece il proprietario tenta di attraversare volontariamente una strada già completamente allagata, alcune compagnie potrebbero contestare il comportamento e valutare se ricorrono ipotesi di esclusione previste dalle condizioni di polizza.
Se cade un albero sull’auto
Una situazione piuttosto comune durante le forti perturbazioni riguarda la caduta di alberi o grossi rami sulle vetture parcheggiate.
Anche qui occorre distinguere: se la caduta è stata provocata da un evento atmosferico eccezionale e l’auto è coperta dalla relativa garanzia, normalmente sarà l’assicurazione a liquidare il danno nei limiti previsti dal contratto.
Diverso è il caso in cui l’albero fosse palesemente malato, pericolante o privo della necessaria manutenzione. In tale ipotesi, se viene dimostrata la responsabilità del proprietario o dell’ente che aveva l’obbligo di manutenzione, il risarcimento potrebbe essere richiesto direttamente al responsabile.








