Autobomba ad Ankara: ancora terrorismo in Turchia

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Autobomba ad Ankara nella serata di martedì: l’esplosione sarebbe avvenuta mentre stavano passando un convoglio militare e anche alcune automobili private e avrebbe provocato 28 morti e 61 feriti, tra cui alcuni molto gravi.

Proprio  i militari erano l’obiettivo degli attentati, molto probabilmente come ritorsione per l’impegno della Turchia nella lotta contro il sedicente Stato islamico e per i ripetuti raid contro le postazioni dei combattenti curdi. L’attentatore, identificato grazie alle impronte digitali, sarebbe Saleh Nejar, membro molto attivo che ha combattuto in Siria tra le fila delle milizie della formazione paramilitare curdo- siriana Ypg

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Questa mattina una nuova autobomba  è stata fatta esplodere a Diyarbakir e anche questa volta ad essere  colpito è stato un convoglio militare: i soldati turchi morti sarebbero almeno 7 secondo le prime informazioni disponibili sull’accaduto.

La tensione in tutta la Turchia è pericolosamente alta: il governo e il Presidente Erdogan hanno subito accusato i curdi di strage, mentre i curdi hanno accusato il governo di Ankara di oppressione e di non fare abbastanza contro i miliziani islamisti. Erdogan ha fatto sapere  che intensificherà gli sforzi sia aerei che terrestri per eliminare tutte le organizzazioni curde come il PKK che vengono considerate a tutti gli effetti organizzazioni terroristiche, forse anche peggiori dell’ISIS.

Da sabato l’artiglieria turca bombarda senza sosta le postazioni curde nel nord della Siria, non lontano dalla frontiera e di sicuro dopo queste due autobombe i colpi dei turchi si faranno ancora più martellanti.

Anche gli Stati Uniti sono accusati dal governo di Ankara di aiuto ai terroristi perché Washington ha spesso elogiato i curdi per il loro impegno nella lotta contro lo Stato islamico e per avere segnalato alcune postazioni islamiste.

 

 

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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