Bambini crocifissi

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La serie prodotta dall’artista cubano Erik Ravelo nel 2013 era intitolata “Gli intoccabili”, sono le fotografie di bambini crocifissi per le presunte oppressioni ricevute, ognuno per un motivo diverso e con un chiaro messaggio. La campagna shock per Fabrica, tutte le croci dei bambini, dal Vaticano a McDonald’s. Ravelo cerca di riaffermare il diritto dei bambini di essere protetti e segnala gli abusi che subiscono e che hanno subito. Soprattutto in paesi come Brasile, Siria, Thailandia, Stati Uniti e Giappone.

Il tema delle foto? L’infanzia, catapultata tra abusi e diritti negati. Dalla pedofolia al traffico degli organi, passando per l’obesità causata dal consumismo alimentare. Una produzione tutta italiana, siglata Fabrica.

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Chi è Ravelo? Erik Ravelo, è un’artista cubano, nato a L’Avana nel 1979 e arruolato dalla grande squadra di Fabrica, agenzia di comunicazione visiva con sede a Treviso legata al gruppo Benetton, di cui oggi è il direttore creativo.

Vediamo in dettaglio le 7 foto:

La prima immagine si riferisce alla pedofilia in Vaticano. La seconda l’abuso sessuale perpetrato nei confronti dei bambini nel turismo in Thailandia, la terza si riferisce alla guerra in Siria. La quarta immagine si riferisce al traffico di organi sul mercato nero, dove la maggior parte delle vittime sono bambini provenienti da paesi poveri. La quinta foto si riferisce alle armi gratis negli Stati Uniti, la sesta immagine si riferisce all’obesità, accusando le grandi aziende fast food.
L’ultima foto che potrete visionare è un tecnico nucleare, che mette in evidenza l’inquinamento e le malattie che hanno ucciso e reso invalidi migliaia di bambini dopo lo scoppio delle centrali nucleari.

 

Immagini shock per molti, ma che fanno riflettere sulle immagini degli adulti, tramutati in strumenti di tortura nei confronti dei bambini. L’innocenza torturata e perseguitata dagli orchi umani.

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