Bangladesh, forse ucciso dall’Isis un cooperante italiano a Dacca

CesareTavella

Cesare Tavella, 51 anni, veterinario, residente da quindici Casola Valsenio, nel Ravennate, dove abitava con la moglie e la figlia, si trovava in Bangladesh da metà agosto come insegnante di agronomia, mestiere che aveva già svolto in numerosi Paesi. Dal 1993 lavorava nel campo dello sviluppo delle aree del Terzo Mondo e stava partecipando ad un programma quadriennale della ong olandese Icco Corporation per portare aiuti alimentari, un programma chiamato Proofs (Profitable Opportunities for Food Security). Tavella è stato ucciso con tre colpi di pistola con il silenziatore in una zona residenziale con sedi diplomatiche nella capitale Dacca verso le 7 di sera di lunedì, mentre faceva jogging. Gli assassini gli avrebbero sparato all’addome, alla mano destra e al gomito sinistro. Il medico legale locale che ha effettuato l’autopsia, ha parlato di colpi sparati alle spalle e da vicino: una pallottola ha perforato la mano sinistra della vittima e altre due che l’hanno colpita invece alla schiena; una sarebbe uscita dal petto e l’altra sarebbe rimasta nel corpo. Una testimone ha riferito di aver visto, dopo aver udito gli spari, che dalla stessa parte arrivavano correndo due giovani poco più che ventenni, i quali poi sono saliti su una moto precedentemente parcheggiata dall’altro lato della strada, su cui c’era un altro ragazzo, e sono fuggiti. Soccorso da alcune persone, Tavella è stato trasportato in ospedale, ma vi è arrivato già morto.

Poche ore dopo è comparsa sul web la presunta rivendicazione dell’attentato da parte dell’Isis – sotto la denominazione di soldati del Califfato del Bangladesh –, Isis che affermava di aver ucciso il cooperante italiano, facendone il nome, e definendolo un “crociato”. Il messaggio aggiungeva che “i cittadini dell’alleanza crociata” non sarebbero stati al sicuro nella “casa dell’islam” e che questo sarebbe stato solo l’inizio. A rivelare quelle frasi, il sito americano di monitoraggio antiterrorismo Site Intelligence Group (o semplicemente Site) di Rita Kats.

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Tuttavia il ministro degli Interni del Bangladesh, Asaduzzaman Khan Kamal, ha invitato alla prudenza sui responsabili dell’omicidio, affermando che non c’è ancora certezza che siano legati all’Isis. Ha esortato gli stranieri presenti nel Paese a non aver paura e ha detto che la polizia sta indagando, anche nella direzione di un tentativo di destabilizzare lo Stato.

Un’inchiesta è stata aperta anche dalla procura di Roma: l’ipotesi è omicidio con finalità di terrorismo.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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