Barcellona: il bilancio è di 13 morti e 80 feriti tra cui due italiani.

Il drammatico attacco terroristico nel cuore di Barcellona. I video e le immagini del tragico evento.

E’ di 13 persone morte, tra cui anche un italiano, e un centinaio di feriti il bilancio dell’attacco terroristico di Barcellona avvenuto il 17 agosto scorso alle 17.20, quando un furgone si è scagliato nella Rambla, investendo centinaia di persone. Altri cinque terroristi sono stati invece uccisi a Cambrils, durante un secondo attacco, ed erano in attesa di progettarne un terzo.

LA DINAMICA DEL DOPPIO ATTENTATO

BARCELLONA – Intorno alle 17,20 di ieri pomeriggio un furgone bianco si è scagliato sulla folla che passeggiava sulla Rambla. Il furgone, un van attrezzato per il trasporto dei cavalli da corsa da un ippodromo a un altro, ha investito diverse persone sulla famosa zona turistica causando, secondo un bilancio ufficiale del governo catalano, 13 morti e oltre 100 feriti di cui almeno 15 gravi.

L’autista a bordo del furgone ha iniziato la sua corsa omicida a Plaza de Catalunya terminandola alla piazza del mercato della Boqueria, a quasi 600 metri di distanza, investendo decine di persone sul marciapiede.

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CAMBRILS – Otto ore dopo la strage della Rambla, nella cittadina balneare nella provincia di Tarragona, a 120 km a sud di Barcellona, cinque uomini erano pronti ad un nuovo attacco nella città catalana. Fortunatamente sono stati intercettati dalla polizia spagona verso le due del mattino a un posto di blocco all’ingresso di Cambrils.

Nel tentativo di fuggire, a bordo di un’audi A3, i teroristi hanno comunque investito 6 persone, una delle quali gravemente. Dopo aver investito i passanti, l’Audi si è scontrata con un veicolo dei Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana, ed è iniziata la sparatoria nel lungomare della cittadina, conclusasi con l’uccisione dei cinque terroristi.

Sembra che gli stessi indossassero delle cinture esplosive, che dagli accertamenti si sono, poi, rivelate false.

VITTIME

L’attentato terroristico come anzidetto è avvenuto sulla Rambla di Barcellona, un luogo  gremito di turisti provenienti da tutto il mondo. VIDEO SHOCK

La polizia di Barcellona, infatti, ha confermato che i morti ed i feriti provengono da almeno 18 diversi Paesi di tutto il mondo: Germania, Argentina, Australia, Cina, Belgio, Cuba, Colombia, Francia, Spagna, Olanda, Ungheria, Perú, Romania, Irlanda, Grecia, Macedonia, Italia e Venezuela.

Tredici al momento le vittime accertate, tra cui un bambino spagnolo di 3 anni, e un centinaio di feriti di cui 15 molto gravi. Tra i feriti anche  tre olandesi, quattro australiani, no di Hong Kong e un americano. Un bambino australiano di sette anni, Julian Cadman, è tra i dispersi.

Tra i morti c’è anche l’italiano Bruno Gulotta, 35 anni, di Legnano, che era in vacanza nella città catalana con la moglie e i due figli piccoli. Nelle ultime ore è sopraggiunta la notizia, non ancora confermata dalla Farnesina, di un’altra vittima, il suo nome è Luca Russo e sarebbe la seconda vittima italiana dell’attentato di Barcellona. L’uomo, secondo quanto apprende l’Ansa, era nella città catalana con la ragazza, rimasta ferita ma non in gravi condizioni.

Il giovane non risponde al cellulare e non è rientrato in albergo. Russo, giovane ingegnere laureatosi a Padova, lavorava in un’azienda a Carmignano di Brenta e viveva a Bassano del Grappa.

Non tardano ad arrivare le comunicazioni ufficiali da parte dei governi direttamente interessati dall’attentato.

Il governo di Parigi fa sapere invece che nell’attentato sono rimasti feriti 26 cittadini francesi. Tra questi, 11 versano in gravi condizioni. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, si recherà oggi in Spagna per incontrare i suoi connazionali rimasti coinvolti nell’attentato.
Il governo italiano tramite l’Unità di crisi della Farnesina si occupa di verificare se siano rimasti coinvolti nell’attentato ulteriori cittadini italiani. Per il momento i nostri connazionali feriti sono tre, di cui due già dimessi dall’ospedale in cui erano stati ricoverati.

Intanto, la Procura di Roma ha aperto anche un’inchiesta sui fatti di Barcellona: attentato con finalità di terrorismo il reato ipotizzato dal procuratore capo Giuseppe Pignatone.

Sul suo account ufficiale di Twitter “Emergenze Catalogna” ha pubblicato un numero di telefono attraverso il quale le famiglie delle vittime possono localizzarle e avere informazioni. Il numero è 900400012.

RIVENDICAZIONE

Puntuale, intorno alle ore 20, è giunta anche la rivendicazione da parte dell’Isis attraverso la sua agenzia Amaq, definendo gli attentatori “soldati dello Stato islamico” secondo la formula già utilizzata nelle altre occasioni, affermando che “soldati dello Stato islamico hanno portato a termine l’operazione agli ordini del califfato contro i Paesi della coalizione” a guida Usa, impegnata in Siria e Iraq nella lotta all’Is. L’annuncio in arabo è stato pubblicato dal sito di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web, il Site.

GLI ATTENTATORI

L’uomo alla guida del van è fuggito dopo aver travolto i passanti. Ma altri due sospetti – uno spagnolo e un marocchino – sono stati arrestati dalla polizia in due località che si trovano rispettivamente a 100 e 200 chilometri da Barcellona. Un terzo uomo è stato arrestato in mattinata a Barcellona.

Il terrorista, che era alla guida del furgone, pare sia riuscito a fuggire forzando un posto di blocco all’uscita della città, secondo quanto riferisce la stampa catalana. Un’auto ha infatti forzato il passaggio sulla Diagonal ferendo un agente e il conducente è poi scappato a piedi. Il ministro dell’Interno catalano Joaquim Form ritiene che potrebbe essere proprio il ricercato. Nell’auto è stato trovato il cadavere del proprietario,ucciso a coltellate.

I MESSAGGI DI CORDOGLIO

Tantissimi sono i messaggi di cordoglio, lasciati attraverso i social network, per esprimere solidarietà nei confronti delle vittime dell’attentato di Barcellona. Tra questi ci sono anche quelli delle star: tra cantanti, attori, sportivi ed esponenti politici. Ne citiamo alcuni:

Il terrore nel mio cuore… le mie lacrime sanguinano di dolore“, così scrive su Facebook la showgirl Vanessa Incontrada nata a Barcellona.

Siamo profondamente scossi dall’attacco alla nostra città. Tutti i nostri pensieri sono rivolti alle vittime, ai loro familiari e alle persone di Barcellona“, così l’account Twitter ufficiale della squadra di calcio FC Barcelona.

Invio amore e pace alla grande città di Barcellona e a tutta la sua gente“, scrive la popstar Jennifer Lopez

A questi si aggiungono i messaggi degli esponenti politici: