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Biden e la corsa a ostacoli verso la Casa Bianca

È ufficiale. Quella tra Biden e Trump è una vera e propria guerra. Da un lato Trump minaccia ricorsi, dall’altro adesso Biden minaccia denunce.

Biden non avrebbe ricevuto i report quotidiani dell’intelligence, ed è per questo che avrebbe minacciato Trump di denunciarlo. Secondo quanto riportato dal New York Times: “sebbene nessuna legge stabilisca che Biden debba essere messo al corrente delle questioni di sicurezza nazionale, almeno dal 1968 tutte le precedenti amministrazioni hanno sempre autorizzato i successori eletti a ricevere il briefing subito dopo la vittoria“. Insomma, in sostanza tutte le consuetudini sono state sovvertite, e si è creata una vera e propria situazione di stallo che non conosce precedenti.

Le elezioni non sono finite“, dice con estrema chiarezza la portavoce della Casa Bianca, Kayleigh Mcenany. Ma gli avvocati di Biden non ci stanno e minacciano azioni legali. L’accusa sarebbe quella di ostacolare il fisiologico corso degli eventi e l’accesso di Biden alla Casa Bianca.

Certo, la situazione della pandemia e il fatto che milioni di americani abbiano scelto a causa di essa di votare per posta, non ha certamente aiutato. Trump, che avrebbe fatto causa alla Pennsylvania, accusa quest’ultima di una presunta violazione della costituzione: durante lo spoglio, per l’ex presidente, si sarebbe fatto ricorso a un “doppio standard” per valutare i voti in persona e quelli per posta, usando meno rigore nell’accertare la validità di questi ultimi. Un’accusa che potrebbe arrivare alla Corte Suprema.

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