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Bielorussia. Il Governo minaccia: “Armi letali sui manifestanti”

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Il governo bielorusso ha autorizzato la polizia ad usare armi letali contro i manifestanti nelle proteste contro Aleksandr Lukashenko.

Pare che alcuni di loro siano risultati soggetti pericolosi, in quanto radicali. Ad annunciarlo, il viceministro dell’Interno Gennady Kazakevich.

Secondo il viceministro, alcuni manifestanti avrebbero gettato pietre contro gli agenti in tenuta antisommossa brandendo dei coltelli. “A nome del ministero dell’Interno, annuncio che non lasceremo le strade e garantiremo il rispetto della legge nel Paese. Le forze di sicurezza potranno usare, se necessario, equipaggiamenti speciali e armi letali contro i manifestanti”.

Non sono però della stessa idea le organizzazioni pacifiste, secondo le quali dall’inizio delle proteste si sono verificati tantissimi arresti arbitrari e molti manifestanti sono stati trattati con eccessiva ed ingiustificata durezza dalle forze dell’ordine.

Intanto, l’Unione Europea promette che ci saranno delle sanzioni: “L’UE condanna fermamente la violenza esercitata dalle autorità bielorusse contro manifestanti pacifici e chiede il rilascio di tutte le persone detenute arbitrariamente, compresi i prigionieri politici“.

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