Bimba malata di leucemia “sposa” il suo infermiere preferito

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Questa è una storia dolcissima e commovente, non triste, perché la piccola Abby Sayles, 4 anni, ricoverata da uno nell’Albany Medical Center Hospital dello stato di New York, non ha espresso il suo ultimo desiderio: sta facendo molti progressi vero la guarigione. La bimba ha chiesto alla mamma di poter “sposare” l’infermiere che le piaceva, Matt Hickling, 29 anni, come desiderano molti bambini con adulti che sono loro particolarmente cari e da cui sono attratti. Come di no ad una richiesta simile? Lo stesso “sposo” non ha potuto, quando Abby gli ha fatto timidamente la “proposta di matrimonio”.

In nemmeno mezza giornata, il 16 luglio, il reparto dove è ricoverata la bambina si è mobilitato per organizzare la “cerimonia”, che è stata celebrata dal medico della piccola, la dottoressa Jennifer Pearce: la corsia è stata cosparsa di petali di rosa, sono state messe a disposizione delle fedi vere, una torta nuziale, confetti – tanti, in diversi sacchetti – e pure un’automobile giocattolo rosa con la scritta “Just Married” sul retro e barattoli legati con dei fili al parafango in perfetto stile americano – dopo il “sì”, gli “sposi” hanno finto di fare un tragitto percorrendo il corridoio della clinica e l’automobilina è stata spinta dal “neomarito” –.

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Naturalmente Abby e Matt erano vestiti “come si conviene” in una simile occasione: lei indossava un abitino bianco, una coroncina di raso attorno alla fronte e come “bouquet” teneva in mano quattro rose color rosa antico; lui invece portava una maglietta nera con stampato uno smoking, pantaloni neri e calzava un paio di zoccoli da infermiere dello stesso colore. Dopo la “passeggiata in automobile”, sono tornati nella camera della bambina, dove hanno tagliato la torta e persino fatto le foto di rito.

In genere il giovane infermiere non posta mai nulla sui social network riguardo i suoi pazienti, perché ovviamente vuole tutelarne la privacy, ma la “suocera”, la mamma di Abby, è stata ben felice di consentirgli di pubblicare le foto dello speciale regalo che aveva fatto a sua figlia malata. Già un’altra infermiera, la “testimone di nozze”, aveva condiviso su Facebook alcune immagini dell’evento.

Il papà di Abby ha girato anche un video, che è diventato virale sui social e in pochi giorni ha ottenuto oltre 14 milioni di visualizzazioni. Matt spera che la sua piccola amica, quando sarà grande e vedrà quelle immagini, si ricorderà di lui e di quei bei momenti con un po’ di commozione.

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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