Boeing 777: sono 298 i morti, tra i quali 80 bambini

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È tragedia su cielo ucraino, precipita un aereo di linea nell’area implicata negli scontri fra ribelli e Kiev

Si è compiuta ieri, la drammatica vicenda del boeing 777 proveniente da Amsterdam e di proprietà della compagnia Malaysia Airlines, verificatasi su cielo ucraino nelle zone calde di confine fra Donetsk e la frontiera russa.

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I passeggeri a bordo, in maggioranza cittadini olandesi, sono tutti deceduti. Sul velivolo erano presenti anche : 4 francesi, 23 malesi, 27 australiani, 9 cittadini britannici, 23 americani; fra di loro anche 80 bambini e un cittadino olandese di origini italiane, in viaggio con suo figlio.

In seguito al tragico abbattimento del boeing, sono seguiti una serie di disconoscimenti fra filo-russi e Mosca, i quali rinnegano la paternità dell’accaduto. Ciò nondimeno, ieri nel pomeriggio dopo lo sciagurato evento, Igor Strelkov, leader dei separatisti, ha rivendicato l’atterramento, nella medesima zona, di un Antonov 26, a suo dire, appartenente alle forze armate ucraine, ma la domanda che forse tutti si staranno ponendo è: come potrebbero delle milizie “spartane” possedere missili in grado di atterrare un aereo a 10 mila piedi di altezza? Alcuni sostengono che possa trattarsi di missili Buk provenienti dall’unità delle forze anti-aeree ucraine assaltate dai ribelli il mese scorso.

Sta di fatto che, l’intercettazione di una conversazione telefonica avvenuta fra un funzionario russo e un portavoce dei ribelli, attesterebbe un loro probabile coinvolgimento.

Ora in attesa delle analisi della scatola nera, i rappresentanti dei gruppi separatisti si sono impegnati a serrare il luogo della catastrofe e permettere alle autorità locali di recuperare i corpi.

Stati Uniti e Europa, si sono dichiarati favorevoli ad una cooperazione per far luce sulla cagione della tragedia.
Dall’Italia giunge, inoltre, il cordoglio del premier Matteo Renzi e del ministro degli Esteri, Federica Mogherini, la quale ha asserito durante un’intervista: “ora è necessario far luce il prima possibile su quanto accaduto attraverso una commissione di inchiesta indipendente, come già proposto dal presidente ucraino Petro Poroshenko, per giungere alla verità“.

La Russia, dal canto suo, accusa Kiev, denunciandone l’irresponsabilità per aver ripreso le operazioni militari contro i ribelli, offrendo il proprio contributo in un’eventuale inchiesta internazionale.

L’amara vicissitudine si è per di più verificata, in seguito, alle sanzioni europee contro la Russia, accusata di aver favorito l’armamento dei ribelli. Le accuse furono mosse in particolar modo dal presidente statunitense Barack Obama. Il quale mercoledì, criticava aspramente l’Europa, mettendone in discussione l’autorità e credibilità, per essere stata un po’ troppo accondiscendente, con il Cremlino e questo risulterebbe per via di alcuni legami economici che la vincolerebbero.
Le misure, applicate ieri dall’Europa, sono l’evidente pressione degli U.S.A e colpiscono sostanzialmente banche, aziende del settore energetico, come la Rosneft – il produttore di greggio, controllato dallo Stato russo, coinvolto nelle operazioni di ricerca in acque cubane, di petrolio offshore- colossi del gas come Gazprom e Novatek . Se già, l’effettivo potere dell’Unione, era stato messo in discussione dal presidente americano,dopo questa dolorosa vicenda, è emersa interamente la sua volubilità. L’Europa di fatto non è stata in grado né di tutelare né di tutelarsi.

Nel frattempo, alcune compagnie aeree, come: Alitalia, Lufthansa, Air France, British Airways, Aeroflot e Turkish Airlines, hanno modificato le proprie rotte per evitare di sorvolare l’Ucraina orientale.