Mario Draghi

Boris Johnson: “Catastrofe climatica vicina”, Draghi: “Uniti possiamo farcela”

Mario Draghi interviene alla Action and solidarity: the critical decade di Glasgow: “Nel lungo periodo dobbiamo essere consapevoli che le energie rinnovabili possono avere dei limiti. La Commissione europea ci dice che potrebbero non essere sufficienti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati per il 2030 e il 2050. Quindi, dobbiamo iniziare a sviluppare alternative praticabili adesso, perché sarà possibile fruirne in pieno soltanto nel giro di alcuni anni. Nel frattempo, dobbiamo investire in tecnologie innovative per la cattura del carbonio”. 

Poi aggiunge:”Dobbiamo impegnarci in riduzioni ambiziose delle nostre emissioni, a partire da questo decennio, per evitare che l’impatto del cambiamento climatico diventi catastrofico. Questo impegno è stato al centro della Dichiarazione dei leader del G20 a Roma. I paesi del G20 devono ora sostenerlo e attuarlo”.

Per Draghi sarà necessario pianificare “i prossimi passi, dobbiamo porci obiettivi concreti. Questo percorso richiede creatività, ambizione e una sana pianificazione economica. Sono orgoglioso degli sforzi compiuti dall’Italia e dall’Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU”.

Boris Johnson avvisa: “L’apocalisse climatica è vicina, dobbiamo disattivare la bomba del cambiamento climatico.  E aggiunge: “I bambini che ci giudicheranno non sono ancora nati — ha continuato il premier —. E ci giudicheranno con un’amarezza e un risentimento che eclisserà quello di qualsiasi attivista di oggi.E avranno ragione”

Ma per il premier non tutto è ancora perduto, se ci impegneremo “sarà dura, ma possiamo farcela“.

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