Botta e risposta tra Pechino e Londra in merito alle attività della Nato

La Cina accusa la Nato di aver destabilizzato l'Indo-Pacifico

La Cina ha chiarito la sua posizione in merito alle attività della Nato nella regione dell’Indo Pacifico. Il portavoce del ministero degli affari esteri Wang Wenbin ha inoltre affermato quanto l’alleanza atlantica negli ultimi decenni sia stata responsabile nella destabilizzazione di diverse aree, tra cui quella in cui la Cina opera geopoliticamente.

La Nato ha dichiarato guerra e sganciato bombe su stati sovrani, uccidendo civili innocenti”, ha detto Wenbin.

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La posizione della Cina è stata ripresa alla Mansion House di Londra da Liz Truss, ministro degli esteri britannico, la quale ha invece ricordato alla Nato di rafforzare la sua presenza sia in Ucraina che nelle zone dell’Asia Pacifico. Nel suo discorso Truss ha affermato che la Nato ha dovuto prevenire le minacce cinesi nell’Indo-Pacifico cercando di inglobare Taiwan.

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 “[La Cina] non continuerà a crescere se non rispetta le regole. La Cina ha bisogno di scambi con il G7. Noi rappresentiamo circa la metà dell’economia globale. E abbiamo delle scelte“, ha detto Truss.

Il ministro degli esteri ha dichiarato inoltre che la Cina non ha preso una posizione netta in merito alla guerra in Ucraina. Tuttavia, Wenbin ha ricordato, al contrario di quanto detto da Londra, che la posizione della Cina sul conflitto è stata “coerente e chiara” sin dall’inizio.