Brasile: sparatoria in una scuola, dieci vittime

Due studenti incappucciati aprono il fuoco, uccidendo 10 persone e ferendone 15

Una sparatoria è avvenuta a san paolo in Brasile. Due giovani incappucciati con i mitra hanno fatto irruzione in una scuola di Suzano, alla periferia di San Paolo uccidendo due insegnanti, sei studenti e anche i due killer – di 15 e 17 anni – che si sono suicidati.  In totale dieci le vittime.

Ferite altre 15 persone

I feriti in totale 15 scappano sotto una pioggia di proiettili, che colpiscono vetri, sbrecciano muri, armadi, porte, banchi. Un testimone ha raccontato ai media locali “Vivo in una casa accanto. Ho sentito degli spari, poi grida seguite da un forte trambusto”,  “sono corso dentro la scuola e ho visto tutti quei corpi di bambini riversi, sangue per terra e sulle pareti, i funzionari e professori che fuggivano urlando“.

Una missione “suicida”

La polizia insieme ai reparti speciali intervenuta sul posto hanno allontanato la gente che era accorsa verso la scuola. Soprattutto madri e padri presi dal panico che chiedevano informazioni e volevano entrare. L’assedio è durato pochissimo. Non c’è stato il tempo di negoziare. I due killer hanno portato avanti la strage sparandosi infine un colpo alla testa.

Le identità e le età delle vittime non sono state ancora rese note, così come resta ancora da accertare il movente della strage. All’interno della scuola la polizia ha trovato una revolver calibro 38 un’arma antichissima conosciuta come la “bestia” simile a una balestra oltre a numerose bottiglie. Gli artificieri sono intervenuti sempre all’interno dell’edificio dopo il ritrovamento di una valigetta sospetta.

Il governatore di San paolo sotto shock

Il governatore di San Paolo, Joao Doria, ha visitato la scuola. “E’ stata la scena più triste a cui ho assistito in tutta la mia vita – ha dichiarato -. Sono costernato,sotto shock“. In Brasile non è la prima strage che accade in una scuola. Nel 2002 un giovane di 17 anni uccise due colleghi in un’aula nella scuola privata Sigma a Salvador de Bahia. Nel gennaio del 2003 a Taiúva, 400 chilometri da San Paolo, un ex studente ferisce a colpi di 38 otto compagni, tra cui una docente. Muore per le ferite un ragazzino paraplegico.
Nell’aprile del 2011a Realengo, ovest di Rio, dodici ragazzi, dieci femmine e due maschi, muoiono  nella scuola municipale Tasso da Silveira. La killer era una donna, 23 anni.

Nell’aprile  del 2011 un ragazzino, vittima di bullismo, accoltella a morte un compagno a Piauí. Infine a Goiânia, ottobre 2017, un ragazzino di 14 anni irrompe a scuola, uccide con la 38 del padre due studenti e ne ferisce altri quattro.

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