Campomarino – Moria di fauna marina..e non solo (Foto)

La moria marina in una delle più belle località balneari della provincia jonica

Flora, fauna e mare…l’immagine della moria!

Il giornalista-ambientalista, Mimmo Carrieri, ci ha riferito in maniera meticolosa e minuziosa quanto si sta verificando in una delle zone balneari più belle, appartenenti al capoluogo jonico: Campomarino.

 

Ciò che in particolar modo colpisce – esplica – sono le esalazioni maleodoranti che, dall’insenatura del porto, si propagano sino al centro della zona balneare e che rendono l’aria quasi irrespirabile – racconta con una mano sul cuore il giornalista-ambientalista CarrieriLa muraglia in cemento che cinge il porto ha imprigionato le correnti marine e modificato enormemente i fondali e gli ambienti originari del mare. La sabbia, un tempo punto di partenza per una nutrita popolazione marina, ora è stata sostituita dalle alghe limacciose che non offrono interstizi, e l’acqua e l’ossigeno, in asse disciolti, non riescono a penetrare in profondità. Anzi, si bloccano nei primissimi centimetri del fondo, frenando di fatto lo sviluppo della fauna interstiziale e quindi di tutta la catena ecologica.
L’acqua intorbidita, riducendo la penetrazione della luce in profondità, ostacola lo svolgimento della fotosintesi clorofilliana, rendendo in tal modo precaria la vita delle piante come la Posidonia.
Il porto, la cui insenatura fu parzialmente bonificata nell’aprile del 2013 – asserisce con un chiaro riferimento al passato – con la rimozione di alghe e poseidonia, ha causato un impatto negativo sulla vegetazione betonica, tanto da aver alterato nel suo interno e all’esterno le correnti marine e accelerato i processi di sedimentazione delle particelle sospese in acqua.

 

Ciò ha innescato fenomeni di “putrefazione” (vedasi alghe), che formano delle bolle dalle quali si sprigionano i gas che rendono l’aria maleodorante. La tutela della salute pubblica, come quella del mare, va perseguita nel contesto più generale della tutela dell’ambiente, che va preservata con interventi lungimiranti da parte delle istituzioni preposte che purtroppo continuano a “rimpallarsi” le competenze su chi deve sopportare le spese.

 

E, intanto – conclude Carrierila situazione continua a peggiorare con gravi danni di immagine anche per questo meravigliosa località balneare“.

 

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