Carne putrida venduta in McDonald’s, KFC e Pizza Hut

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Sono stati coinvolti in una ciclopica frode alimentari, alcuni fra i colossi nel campo dell’alimentazione mondiale

Cina- Era carne avariata quella che passava sui banconi di McDonald’s, Kentucky Fried Chicken, Pizza Hut e Yum Brands (proprietà di Pizza Hut e KFC) e Starbucks.

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La notizia è giunta in seguito a dei controlli, svolti il 20 luglio ad opera degli ispettori della Shanghai Food and Drug Administration, agli impianti di un’azienda cinese : la Husi Food Company. La ditta in questione manometteva la data di scadenza di carne scaduta da più di un mese per rivenderla a catene internazionali di fast food.

La Husi, azienda che vende pollo,manzo, maiale,spaghetti(noodles) e verdure, è la sussidiaria cinese del gruppo OSI, conglomerato di lavorazione della carne dell’Illinois, che ogni anno lavora più di 25 mila tonnellate di cibo.

La denuncia, tuttavia, pervenne già qualche mese prima dell’ispezione sanitaria. Smascherata dall’emittente cinese, la Dragon TV, che aveva mandato in onda un video in cui mostrava il processo di lavorazione della carne nella suddetta azienda. Si parla di carne putrida, dal colore verde e maleodorante, che veniva scongelata, rimpacchettata, per essere nuovamente refrigerata. Per di più, nel video sono presenti immagini di operai che raccolgono della carne caduta a terra, reinserendola nella catena di produzione.

Cosa non meno importante, è l’entità di un’email mostrata nel filmato, mandata da un dirigente della compagnia ai suoi dipendenti, in cui venne chiesto loro di allungare la data di scadenza di alcuni prodotti di dieci giorni.

Mcdonald’s e gli altri giants in seguito allo scandalo hanno sospeso gli ordini e si sono scusati con i clienti commentando su Weibo -il corrispondente Twitter cinese- che nei prossimi giorni alcuni dei loro prodotti potrebbero non essere venduti.

Le compagnie delle catene di fast food si dicono comunque all’oscuro di quanto avveniva all’interno della Husi. Gli ispettori inviati dalle multinazionali erano deliberatamente ingannati, lo dimostra un video girato da alcuni supervisori di McDonald’s. I quali sotto mentite spoglie e con delle telecamere nascoste, sono riusciti a ghermire la confessione di un dipendente, chiedendogli il motivo per il quale la carne avariata non fosse utilizzata e neppure ostentata durante i sopralluoghi e la risposta che ottennero fu: “Non possiamo usarla durante le ispezioni, se lo sapessero cancellerebbero l’ordine“.

In Cina esistono quasi 2 mila ristoranti con marchio McDonald’s e la Yum possiede più di 6 mila rivenditori, tanto per evidenziare la porta dei danni che questa vergognosa vicissitudine potrebbe aver causato.

Al momento, è stata decretata la chiusura degli impianti incriminati, ciò nondimeno continuano ad emergere ulteriori coinvolgimenti nella vicenda. La statunitense Starbucks, ad esempio, in un comunicato diffuso sul suo account ufficiale Weibo, ha annunciato di aver individuato un prodotto, il panino di pollo con salsa di mele, contenente carne fornita dalla Husi e ha dichiarato in una notifica che provvederà a ritirarlo dal commercio.

Al di là degli innumerevoli pregiudizi che riguardano il cibo e i prodotti “made in China”, la domanda sorge spontanea: Sono realmente sicuri i cibi che ogni giorno queste mastodontiche multinazionali ci propinano, oppure dovremmo ritenere la questione ascrivibile alla sola Cina?