Estero

Caso Maró, l’India considera una soluzione consensuale

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Secondo fonti attendibili provenienti da Nuova Delhi l’India sta valutando la proposta di “soluzione consensuale” avanzata dall’Italia.

Ovviamente tale soluzione ha per oggetto l’aspro contenzioso che vede come protagonisti i due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori del Kerala.

Nel frattempo il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha dichiarato che il fuciliere Massimiliano Latorre deve restare in Italia per motivi medici. Egli infatti necessita di essere curato non solo fisicamente ma anche sul piano psichico. 

Non è un segreto che le conduzioni della popolazione carceraria dell’India sia totalmente diversa alle carceri del nostro Paese. Sempre Gentiloni ha precisato che fino ad ora i tentativi di accordo con Nuova Delhi siano stati piuttosto deludenti. 

L’India infatti sulla questione si è dimostrata particolarmente chiusa e scontrosa lasciando pochi margini di manovra per la conciliazione

Tale comportamento è giustificabile in ossequio alla situazione probatoria non particolarmente chiara ed univoca. 

I provvedimenti provenienti dall’India

Ad oggi sono stati tutti negativi i responsi dell’India sulla questione dei due militari italiani. La CorteSuprema Indiana, all’interno della quale ha un ruolo fondamentale il Governo centrale, ha rifiutato delle proposte totalmente in linea con quelli che sono i diritti fondamentali dell’uomo. 

Un atteggiamento del genere è davvero inaccettabile anche perché la colpevolezza dei due militari non risulta essere stata accertata “al di là del ragionevole dubbio”. 

Non è possibile tollerale la limitazione della libertà di due persone a causa di una serie di circostanze non del tutto chiare. Non deve esser dimenticato che i due militari erano lì per svolgere il loro lavoro e non per loro spontanea volontà. 

Attualmente però sembra che il Governo Indiano stia valutando seriamente la proposta Italiana. Tutto ciò è documentato nell’interrogazione visibile sul sito del ministro degli affari esteri indiano. 

Non ci resta che sperare che i due Marò possano rientrare in patria dopo un lunghissimo periodo di carcerazione (ingiusta?). 

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