Caso Marò: l’India dice no, Latorre deve tornare a Delhi

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La Corte suprema indiana ha detto di no all’istanza di Girone e Latorre, i due marò accusati dell’omicidio dei due pescatori. I militari avevano chiesto di poter trascorrere le feste Natalizie in Italia. Ma il presidente della Corte Indiana ha asserito: “Anche le vittime hanno i loro diritti”

I diritti delle vittime sono insindacabili secondo la corte suprema Indiana, che ha deciso per l’ennesima volta di respingere le richieste dei militari italiani. Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati dell’omicidio di due pescatori indiani nelle acque del Kerala nel febbraio 2012, dovranno uno ritornare in India e l’altro che al momento di trova nello stato Indiano non avrà possibilità di rientrare in Italia. I due militari italiani avevano chiesto lunedì l’attenuazione delle condizioni della loro libertà provvisoria.

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La risposta del presidente della Corte Indiana H.L. Dattu ha confermato che la richiesta dei due militari non poteva essere accettata perché l’inchiesta della morte dei due pescatori “non è ancora chiusa finita” e “i capi di accusa non sono stati ancora presentati”. “Anche le vittime  hanno i loro diritti”

Latorre si trova in Italia esattamente nel suo paese natale Taranto, rientrato per essere curato dopo un ictus, aveva richiesto un’estensione di quattro mesi della sua permanenza per terminare il percorso terapeutico la Corte ha respinto la richiesta di Latorre di prorogare di quattro mesi la sua permanenza in Italia per poter sottoporsi a un intervento chirurgico e portare avanti cure e riabilitazione, ordinando il ritorno entro e non oltre il 16 gennaio. Massimiliano Latorre dovrà sottoporsi l’otto gennaio ad un intervento al cuore.

La compagna di Massimiliano Latorre, Paola Moschetti denuncia che la decisione sia di enorme ingiustizia.”Reputo che questa sia una enorme ingiustizia nei confronti di due uomini, nei confronti dei loro cari, dei militari e nei confronti di tutto il popolo italiano. Questa notizia ci ha colpiti profondamente. Non e’ facile”.

Salvatore Girone aveva chiesto di poter rientrare per tre mesi in Italia per trascorrere le festività natalizie, con la famiglia e rivedere i suoi figli.

In una nota del Quirinale si legge che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto “Sono fortemente contrariato dalle notizie giunte dall’India circa gli ultimi sviluppi negativi della vicenda dei Marò, resterò in stretto contatto con il governo e seguirò con attenzione gli orientamenti che si determineranno in Parlamento”

Il ministro della difesa Roberta Pinotti denuncia, Latorre non può lasciare l’Italia – Quella di oggi della Corte Suprema indiana sui due marò “è una decisione grave che non ci aspettavamo. Siamo vicini ai nostri militari e come Italia pensiamo a come rispondere”, “Massimiliano Latorre si deve curare qui in Italia, ce lo stanno dicendo i medici e non vedo quindi come possa tornare in India. Noi non ci muoviamo da questa posizione”. “La decisione della Corte suprema indiana è una doccia gelata, è incomprensibile anche dal punto di vista umanitario e l’Italia non può che reagire”

Anche il ministro degli esteri Paolo Gentiloni parla della decisione dell’India come grave, ed è ora che il Paese intervenga.