Caso Yara, il comandante del RIS di Parma: “Dato alla stampa video non del tutto vero sul furgone”

Brembate

C’è uno scoop sul caso Yara. Il comandante del RIS di Parma, Giampiero Lago, rispondendo all’avvocato della difesa di Massimo Giuseppe Bossetti, Claudio Salvagni, ha rivelato che il “famoso” video dato alla stampa del furgone che si aggirava attorno alla palestra frequentata dalla 13enne di Brembate Sopra la sera prima che lei sparisse, non era sempre e solo del furgone del carpentiere di Mapello in carcere per l’omicidio. I furgoni visionati sarebbero 5 e soltanto uno è sicuramente dell’indagato (circostanza confermata anche dalla difesa).

La  diffusione del filmato, ha ammesso Lago, era stata concordata con la procura a fronte delle pressanti richieste di chiarimenti sulla presenza del furgone “di Bossetti” in quella zona.

Loading...

Ora l’avvocato Salvagni, parlando alla trasmissione “Fatti e Misfatti” su Tgcom, accusa gli inquirenti di aver voluto “creare il mostro”, poiché un video come quello, avrebbe potuto facilmente influenzare l’opinione pubblica contro l’unico accusato.

La vicenda è rimbalzata sul quotidiano Libero, riportata dal giornalista Luca Telese, e ovviamente sta creando scalpore (e indignazione). Intanto venerdì dovrebbe esserci la prossima udienza sul caso Yara. Cosa succederà alla luce di questa nuova rivelazione?

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
Potrebbero interessarti anche