Catania: aperto un nuovo Campus stile Google

A Catania è tempo di nuova tecnologia. Oggi ad Acireale, si è svolta l’inaugurazione di un un campus stile Google. Un HUb che permetterà la cooperazione internazionale per l’altra formazione e la ricerca tecnologica. Ecco di cosa si tratta.

Catania come Silicon Valley: è già realtà

Ai piedi dell’Etna si respira America. Si respira aria di innovazione, di tecnologia di intelligenza artificiale. Un vento di cambiamento ed una realtà tutta nuova e da scoprire. E’ quella scommessa e voglia di riscatto di una terra intera. E’ l’idea dell’imprenditore Ing. Simone Massaro, un giovane ingegnere, che dedica la sua vita all’innovazione e alla ricerca industriale applicata alla esigenze del mercato, delle imprese e delle persone. Dopo aver lavorato in America, è tornato in Italia, con l’obiettivo di creare anche a Catania un polo innovativo famoso in tutto il mondo. Sue le parole: “Non dobbiamo opporci alla fuga dei giovani, ma creare condizioni per farli tornare“. Perchè l’Ing. Simone Massaro mette al centro del suo lavoro e della sua azienda le persone e anche il loro benessere.

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Come nasce l’idea del nuovo Hub a Catania?

All’interno dello spazio Hub inaugurato stamattina le aziende collaborano e crescono con obiettivi comuni. Un investimento da circa 1 milione di euro, quello realizzato. Circa due anni fa ha preso vita il primo sito Free Mind Foundy, la casa di una comunità digitale globale pronta a aprire nuove strade e cancellare i limiti spazio-tempo. Non a caso si trovi nel Mediterraneo la sua sede. Perchè si sa, il Mediterraneo rappresenta la culla della civiltà. E la Sicilia si trova al centro del Mediterraneo. Catania ne porta nel cuore la cultura, ma con lo sguardo rivolto al progresso. Ed oggi lo spazio Free Mind Foundy raddoppia. Due interi piani di un edificio che ospita già imprese di tutto rispetto sul panorama internazionale.

Quali sono le aziende presenti attualmente nel Campus?

Tra il passato ed il nuovo Campus c’è veramente un gran numero di imprese che operano al suo interno. Ad esempio BaxEnergy, di cui lo stesso Massaro è fondatore, si occupa di monitoraggio del ciclo di produzione di centrali che struffano le risorse rinnovabili. Wisnam, impresa che si occupa di tecnologie intelligenti per alimentare la trasformazione ditale delle risorse. Rilevatori anche nel campo biometrico che permettono di collegare organi artificiali a software per il monitaroggio costante. Intellisync che mira a rendere i dati affidabili ed il software intelligente. Tra i servizi offerti la gestione dei progetti, il team building, l’elaborazione dei dati e il tutoraggio. Forniscono servizi end-to-end per numerosi domini aziendali e su diverse piattaforme hardware e software. Red Raion, specializzata nello sviluppo di film in realtà virtuale per simulatori e parchi divertimento.

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Non solo impresa, ma anche alta formazione

All’interno del Campus anche l’alta formazione ha il suo ruolo decisivo. Nel giro di pochi mesi, infatti, aprirà anche una sede della Business School del sole24ore. La sede catanese sarò la terza dopo Milano e Roma. Si parla di circa 800 alunni che entreranno nel Campus e toccheranno con mano la realtà imprenditoriale ed innovativa con un sguardo al fantastico panorama offerto dal vulcano Etna. Si prevede una crescita per i giovani ingegneri e tecnici di settore, con circa 240-250 nuove assunzioni. Esperti che potranno lavorare nel mondo della Cyber-security, sviluppo di sistemi per migliorare il dialogo uomo-macchina, progessi nella biometrica con il controllo e sviluppo di organi artificiali, intelligenza artificiale e tanto altro. Un mondo ancora da scoprire che vedrà anche l’Italia protagonista nell’innovazione tecnologica