Charlie Gard: in queste ore il giudice deciderà se il piccolo dovrà morire a casa o in ospedale

Ultime ore decisive per il piccolo guerriero Charlie Gard

E’ iniziata alle 14 l’udienza per decidere se il piccolo Charlie Gard potrà trascorrere le ultime ore di vita nella sua casa natale oppure tra le fredde mura dell’ospedale del Great Ormond Street.

E dopo i vari dibattiti intercorsi oggi, l’Alta Corte di Londra ha sentenziato che Charlie Gard morirà in un hospice, a meno che non ci sia un diverso accordo tra i genitori e l’ospedale entro le 12 del 27 luglio.

Questa mattina era stato dichiarato che il supporto medico che tiene in vita Charlie, sarebbe dovuto essere spento lunedì 31 luglio, ma da pochi minuti, dopo la fine dell’udienza, il Giudice Francis ha detto che non sarà rivelato nè il luogo nè tantomeno il giorno della morte. Charlie compirà suo primo compleanno, il 4 agosto.

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Dopo le battaglie legali per salvare il piccolo, intraprese dai suoi genitori Connie Yates e Chris Gard; durate per ben 5 mesi, gli ultimi esiti dall’EGG hanno confermato un’irreversibilità della malattia.  I genitori hanno così abbandonato i vari tentativi, di convincere il giudice a lasciarlo andare in America per un trattamento sperimentale.

 “E’ stata la cosa più difficile che abbiamo mai fatto” 

Ma mamma e papà non si arrendono, vogliono che il loro piccolo torni a casa, e così hanno dovuto iniziare una nuova lotta contro la Corte Suprema e contro i medici. 

L’avvocato della coppia, Barrister Grant Armstrong, ha dichiarato: “La posizione dei genitori è che le ultime ore di cure palliative per Charlie … dovrebbero avvenire nella casa di famiglia e non nell’ospedale”. “I genitori desiderano qualche giorno di tranquillità, fuori dall’ospedale.”

Cosa pensano i medici dell’ospedale GOSH

Ma gli avvocati che rappresentano l’ Ospedale di Great Ormond Street (GOSH) hanno dichiarato che esistono problemi pratici e che i genitori non hanno fatto pervenire un piano sicuro per garantire una morte dignitosa al bambino.

In una dichiarazione di ieri sera, Connie ha detto che avevano promesso a loro figlio, durante tutti questi mesi che lo avrebbero riportato a casa, ed è questo ora il desiderio primario. Negare questo sarebbe sconvolgente!

I medici dell’Ospedale di Great Ormond Street hanno spiegato i motivi per cui Charlie Gard non dovrebbe tornare a casa, nonostante i desideri dei suoi genitori.

In una dichiarazione pubblicata ieri, i medici del GOSH hanno fornito le ragioni per le quali credono, sarebbe importante che il bambino restasse in ospedale.

L’ospedale dice: “Ci sono due aspetti: il miglior interesse per Charlie e le esigenze dei suoi genitori. Il piano di cura deve essere sicuro, deve salvaguardare Charlie, il suo dolore e deve proteggere la sua dignità.

“Allo stesso tempo, deve onorare i desideri dei suoi genitori su due questioni, in particolare il tempo e il luogo della sua morte”.

Il giudice ha dato ai genitori di Charlie, la possibilità di trovare entro oggi degli specialisti disposti a supervisionare la cura domestica del bambino, nonostante l’ospedale resti fermo sulla sua decisione di ieri, affermando che, data la cura intensiva di Charlie, non sarebbe stato facile ottenere l’attrezzatura necessaria da portare in casa, né di poter trovare un medico specialista che dovrà supervisionare il suo trattamento in un ambiente domestico.

Ma l’avvocato dei genitori ha accusato l’ospedale di mettere nel modo.“ostacolo dopo ostacolo”

Il dottor Louise Terry, professore e legale in legge, dell’Università di London South Bank, ha dichiarato: “I progressi medici dopo lo sviluppo dei primi ventilatori e dei sistemi di supporto alla vita, hanno permesso a molti pazienti e famiglie di ottenere speranza di recupero. “Spesso queste speranze si realizzano ma talvolta, anche con i migliori studi scientifici, strumenti medici disponibili, tra cui, l’uso di tecnologie sperimentali, non sono più possibili” 

“A questo punto, le speranze di recupero si trasformano in speranze di un passaggio verso la morte, dolce e amorevole. “I genitori amorosi non desiderano nient’altro che per il loro bambino di sentirsi amato e protetto dal dolore, di essere rassicurato durante il suo trapassare. “Questo può essere garantito anche da un ospizio, poichè sarebbe in grado di farlo”.

Nicholas Francis, giudice della Corte Suprema, deciderà domani la sorte del piccolo Charlie gard, il bambino guerriero che ha smosso il mondo intero.
 

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