Charlie Hebdo: 5 milioni di copie in tutto il mondo (le foto)

Charlie

Le previsioni del giornale satirico Charlie Hebdo, dopo gli ultimi tragici attentati che hanno visto Parigi “protagonista” indiscusso, si sono realizzate: le tre milioni di copie previste per la giornata di oggi 14 gennaio, sono poi diventate 5, e sono state completamente esaurite.

“È oramai diventata un’impresa riuscire ad acquistare la rivista” commentano alcuni cittadini francesi che, stamattina alle 7:00, si sono recati in edicola, ma le copie erano già state vendute.

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Code in Francia

La copertina della rivista di oggi, raffigurante un Maometto che piange, è stata oggetto di polemiche soprattutto per quanto riguarda il mondo musulmano. La scritta, tenuta ben salda tra le mani dal profeta, “Je suis Charlie”, ironizza proprio sullo slogan adottato in tutto il mondo per sostenere la causa di Charlie Hebdo; mentre in alto campeggia la scritta “Tout est pardonné”, “è tutto perdonato”.

Secondi molti esponenti musulmani tuttavia le vignette non aiutano la pacifica coesistenza, ma saranno oggetto di accese tensioni tra la terra Occidentale e quella Orientale. La pagina è stata anche definita: “provocazione ingiustificata nei confronti dei musulmani”, tuttavia il caporedattore della rivista G.Biard afferma: “Esprimeremo le nostre idee come abbiamo sempre fatto, e quando dico nostre idee intendo dell’intera redazione, anche di quelli che non ci sono più”.

vignetta2.0

Il giornale satirico va perciò avanti per la sua strada senza timore alcuno e confida nel diritto alla “libertà di espressione”, motivo per cui l’11 gennaio hanno marciato e manifestato per le piazze di Parigi (e non solo) più di 50 leader europei e d’oltre-oceano, oltre che circa 2 milioni e mezzo di persone. È proprio in virtù di questo diritto che “il giornale non si fermerà e continuerà invece a fare satira” conclude G.Biard.

Di seguito alcune delle vignette:

(Vaticano: “Io mi tengo il settore ovest, tu tieni il settore est”)

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(“Non bisogna prendersela con quelli di Charlie Hebdo..” “..se no passeranno per dei martiri e, una volta in paradiso, questi assatanati si prenderanno tutte le nostre vergini!”)

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E ancora:

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Il vignettista Luz, autore del Maometto in copertina, ha infine commentato: “questo Maometto è più simpatico, anche se piange. Dopo averlo disegnato ho pianto anch’io”.

Nell’intervista di presentazione della nuova uscita, i volti di tutti i collaboratori erano velati da un filo di commozione , ampiamente giustificata da quanto accaduto.

Lo stesso Luz subito dopo l’intervista è scoppiato in lacrime.