Charlie Hebdo, Le Pen senior: “Io non sono Charlie”

Charlie Hebdo, Le Pen senior: "Io non sono Charlie"

I vecchi rancori non si dimenticano neppure di fronte alla tragedia. Almeno per  Jean-Marie Le Pen. L’86enne ex-leader del FN (Front National) e padre dell’attuale, Marine Le Pen, oggi si dissocia dai messaggi di solidarietà provenienti da tutto il mondo verso le vittime dell’attentato a Charlie Habdo. Se tutti dichiarano in coro ‘Je suis Charlie’, lui risponde serafico: ‘Je ne suis pas Charlie’. Si dice desolato per la morte di quei compatrioti ma non si batterà per la memoria di una rivista mossa da uno spirito ”anarco-trozkista” e quindi ”contrario a ogni moralità politica”. E rincara la dose ricordando che la rivista chiese tempo fa la chiusura del suo partito. Occhio per occhio, insomma. Vedremo nelle prossime ore se l’uscita di papà Jean-Marie metterà in imbarazzo proprio Marine, che in queste ore riprende la causa dell’orgoglio francese e addirittura propone la reintroduzione della pena capitale.

Se c’è qualcuno che se ne lava le mani, al contempo spunta anche chi alimenta la solidarietà verso gli attentatori. Ieri su Twitter è apparso l’hashtag #JeSuisKouachi inaugurando una battaglia anche sul web. Una provocazione? Potrebbe benissimo anche essere uno scherzo di cattivo gusto. Fatto sta che l’hashtag è stato ritwittato ben 18mila volte in poco tempo e accompagnato da numerosi messaggi di sostegno (apparentemente) sincero. Anche questa, si dirà, è libertà d’espressione. Ma sarà difficile accettarlo in queste ore difficili per la Francia.

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Nato nel 1986 a Carate Brianza (MB) ma cresciuto in Sicilia. Ha studiato Editoria e Scrittura alla Sapienza di Roma laureandosi con una tesi dedicata al giornalismo culturale de 'la Repubblica'. Coltiva molti interessi fra cultura, politica e sport. Crede nel valore del libero confronto fra idee e mette tutto il suo impegno nel sostenerlo.