Chat Whatsapp: mutilazioni, suicidi, foto hot, denunciati 20 minorenni

Denunciati 20 minorenni, scambiavano foto hot, immagini di mutilazioni, decapitazioni sulle chat dei vari social network

Photo Credit: Pixabay

La Polizia Postale di Firenze ha avviato un’indagine contro 20 minorenni tutti accusati di vari reati tra cui detenzione, divulgazione, possesso di materiale pedopornografico e istituzione a delinquere. Una chat su Whatsapp in cui venivano scambiati video hot, suicidi, decapitazioni e mutilazioni.

Chat degli orrori

Il fatto è stato scoperto quando una madre lucchese ha trovato nel telefono del figlio quindicenne numerosi filmati hot con protagonisti giovani vittime, subito si è rivolta alla Polizia Postale denunciando tutta la vicenda. Dalle analisi del telefonino è emerso un giro losco fatto di immagini pedo-pornografiche anche sotto forma di stickers, scambiate e cedute al quindicenne che era l’organizzatore dell’attività criminale insieme ad altri coetanei attraverso i social network, Whatsapp, Telegram e cosi via.

Sempre sul telefono del ragazzo sono state trovate immagini raccapriccianti il cosiddetto dark-web la nuova frontiera dell’illegalità in cui si vedono, suicidi, mutilazioni, squartamenti e decapitazioni di persone e qualche volta anche di animali.

Perquisizioni in varie Città d’Italia

Ci sono voluti cinque mesi di indagini per identificare i minorenni che detenevano e scambiavano immagini pedo-pornografiche. Le indagini sono state affidate al Procuratore Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. Numerose sono state le perquisizioni eseguite nei confronti dei minori nelle città di Lucca, Pisa, Cesena, Ferrara, Reggio Emilia, Ancona, Napoli, Milano, Pavia, Varese, Lecce, Roma, Potenza e Vicenza. Tutto da parte della Polizia Postale e delle Comunicazioni, coordinate dal CNCPO (Centro Nazionale Contrasto alla Pedo-pornografia Online).

Il più giovane del gruppo ha 13 anni, mentre il più grande 17. Nella chat degli orrori vi erano anche sette adolescenti tutti minorenni tredicenni. Inoltre sono stati sequestrati diversi computer e telefonini che adesso sono nelle mani della Polizia Postale per ulteriori approfondimenti e indagini.