Abdesalem Lassoued è stato un uomo tunisino di 45 anni residente illegalmente in Belgio che ha compiuto l’attentato che ieri ha portato alla morte di due tifosi svedesi. Secondo la polizia belga Lassoued era un richiedente asilo respinto e viveva illegalmente nella zona di Schaerbeek, un quartiere di Bruxelles, che si trova a circa dieci minuti di auto dal luogo dell’attentato.
Il ministro della Giustizia Vincent Van Quickenborn ha dichiarato alla stampa che Abdeslam Lassoued è stato condannato in Tunisia per piccoli reati ma non è stato mai segnalato come soggetto a rischio radicalizzazione o addirittura per un possibile attentato terroristico.
Subito dopo il folle gesto, Lassoued ha pubblicato un video sui social nel quale esultava per la morte dei cittadini svedesi e si dichiarava un soldato dello stato islamico (ISIS) e ha fatto intendere di aver compiuto l’attentato per vendicare l’uccisione di un bambino palestinese di sei anni accoltellato a morte a Plainfield, nell’Illinois, sabato mattina.
Sicuramente anche la scelta di compiere l’attentato nel momento in cui a Bruxelles erano presenti cittadini svedesi sembrerebbe non essere casuale.
Quest’anno la Svezia è stata al centro di un’aspra disputa con i paesi musulmani dopo i molteplici roghi del Corano, il libro sacro dell’Islam. Dopo l’attentato la partita tra Belgio e Svezia è stata sospesa e successivamente gli agenti belgi hanno protetto i cittadini svedesi per poi scortare i giocatori della nazionale svedese direttamente all’aeroporto per permettere loro di lasciare il paese in sicurezza.










