Cina: esplosione in una fabbrica, 65 i morti

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65 persone hanno perso la vita e altre 120 sono rimaste ferite in un esplosione avvenuta in una fabbrica in Cina

Sono 65 le vittime accertate dell’esplosione che si è verificata questa mattina in una fabbrica di parti meccaniche per automobili a Kunshan, città nella Cina orientale, poco distante da Shangai.

Il numero dei feriti si attesta intorno alle 120 persone, molte delle quali presentano gravissime ustioni, un bilancio che sembra, purtroppo, destinato a salire; come riportano le prime testimonianze, al momento dell’esplosione si trovavano al lavoro circa 200 operai, di cui 45 sono morti sul colpo.

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Lo stabilimento della Zhongrong Plantig produce componenti e accessori per le case automobilistiche americane, tra cui la General Motors. Lo scoppio è avvenuto all’interno del capannone in cui vengono rifinite le ruote e cerchioni. Sono ancora incerte le cause del disastro, ma, secondo una prima ricostruzione, a provocare l’esplosione sarebbe stata una fiamma accesa in una camera riempita di polveri di alluminio per la lavorazione che hanno preso fuoco.

Come ha ricordato il Wall Street Journal gli incidenti industriali in Cina sono piuttosto frequenti e causano migliaia di morti ogni anno. Proprio per questo, il governo cinese approva regolamenti sempre più severi, come le norme anti incendio pubblicate lo scorso giugno. Tuttavia, secondo fonti ufficiali cinesi, si tratterebbe del peggior incidente industriale in un anno avvenuto nel colosso asiatico.