Il cinema italiano perde una delle attrici più importanti: Virna Lisi

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Donna di grande classe e di immensa bellezza.

Donna che non si mai opposta allo scorrere del tempo e che, lasciando che i segni dell’età le solcassero il viso, diventava sempre più incantevole, come incantevoli restano le sue apparizioni cinematografiche.

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Virna Lisi, in realtà Virna Pieralisi, nasce a Jesi, Ancona, l’8 novembre 1936.

Viene scoperta da Antonio Ferrigno, quando aveva solo 14 anni e, così, nella metà degli anni ’50 inizia ad essere diretta da Giorgio Pastina e Luigi Capuano, ma tanti, poi, saranno i registi che la dirigeranno verso il successo.

Virna Lisi ha, infatti, vinto sei Nastri d’argento, un Prix d’interprétation féminine a Cannes, due David di Donatello per le sue interpretazioni e alla carriera.

Nel 2013, dopo 53 anni d’amore, perde il compagno di una vita, Franco Pesci.

Sembrerebbe che questa perdita l’abbia provata duramente, anche se la magnifica ed energica Virna ha ancora continuato a calcare i set, tanto da girare nel 2014 “Latin lover”, ultimo film della Comencini, e agli inizi del 2015 avrebbe dovuto riprendere a girare la nuova serie del “Il bello delle donne”.

Il mondo del cinema italiano perde una grande donna e una grande artista.

A volte forse ... un po’ sopra le righe, ma questa caratteristica mi permette di adattarmi alle situazioni più varie. Sono Carmela Giordano, ma preferisco essere chiamata Carmen, ormai è tutta la vita che mi presento così e a volte mi sbagliano anche i documenti, ma non fa niente, si correggono. Nel 2001 mi laureo il psicologia presso l’ateneo di Urbino. Il lavoro di tesi mi porta ad avvicinarmi ad un mondo “senza parole” fatto di sensazioni, ad un mondo dove … “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (da Il piccolo principe). Divento insegnante di massaggio infantile e socia dell’AIMI, Associazione Italiana Massaggio Infantile. Negli anni, conseguo altre certificazioni, perfezionamenti e specializzazioni. Con la tesi di specializzazione, discussa nel novembre del 2008, riesco ad unire le due passioni della vita: il teatro, con lo studio del "Metodo Stanislavskij" e la psicologia, con l’ottica Funzionale. Nel tempo mi sono occupata di tanti ambiti diversi: clinica, formazione, psicodiagnosi, marketing ed organizzazione di eventi, editoria ed altro.
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