Coming Out Day: perché essere se stessi è un diritto

coming out day

Oggi, 11 Ottobre 2015 – In tutto il mondo si celebra il Coming Out Day, una ricorrenza internazionale in cui la comunità LGBT afferma l’importanza del coming out. Si è scelta questa data in quanto si tratta dell’ anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay, tenutasi appunto l’11 ottobre 1987.

Proprio in vista di questa giornata è stato creato una campagna social #AmoreDimmelo, che è un progetto di CondividiLove in collaborazione con Agedo Roma, associazione genitori di omosessuali. Nel video che sta girando sul web si possono sentire le voci dei famigliari di persone che hanno fatto coming out.

Loading...

“Non avrei mai conosciuto mio figlio” – La frase più significativa esce dalle labbra di una madre felice di aver un legame tale con il figlio, tanto da aiutarlo ad affrontare le difficoltà postegli di fronte da una società mentalmente chiusa.

Un sostegno per la Human Rights Compaign Questo è lo scopo fondamentale del Coming Out Day! Far capire agli omosessuali che temono di essere giudicati e allontanati dalla propria famiglia, dagli amici, che non è sempre così. Anzi solo attraverso l’unione e l’aiuto dei cari riusciranno a lottare per quella parità di diritti che in molti paesi ancora non esiste, ad esempio, in Italia dove molti estremisti aggrediscono fisicamente  e verbalmente persone della comunità LGBT. La nostra è una nazione dove il pregiudizio è forte e radicato, ma ciò rende difficile la vita a quelle persone che sono “colpevoli” di aver fatto una scelta diversa dalla massa, da quella parte di società che per delle ideologie ormai vecchie e prive di fondamento pensa di essere giusta, migliore. Invece, il Coming out Day deve essere uno dei tanti modi per lottare per quei diritti che spettano alle coppie gay e che molto spesso non gli vengono riconosciuti.

“Se me lo avesse detto prima avremmo avuto più vita vera da vivere insieme” – Fare coming out è fondamentale per iniziare a essere se stessi, cominciare a vivere la propria vita in pieno.  Non bisogna rinunciare alla propria identità e soprattutto ai propri desideri. Chi meglio di un genitore può assecondare le scelte del proprio figlio e aiutarlo a portarle avanti con convinzione, sostenendolo fino in fondo.

Anche se non è sempre così, a volte, è meglio liberarsi di un peso piuttosto che crearsi una vita finta e sentirsi bloccato, impotente, in gabbia per sempre…

 

Potrebbero interessarti anche