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Condannato a 8 mila anni di carcere, la condanna più lunga mai inflitta

Adnan Oktar, predicatore 66enne turco, è noto per le sue pubblicazioni con lo pseudonimo di Harun Yahya

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Una delle condanne più lunghe mai inflitte al mondo. Il telepredicatore, accusato di torture, frode, rapimento e abusi su minorenni, è in carcere dal 2018. L’uomo era a capo di un canale tv online che teneva sermoni di carattere religioso. A suo fianco sfilava una lunga scia di giovanissime donne mezzo nude, che lui soprannominava le sue “gattine”.

Oktar è stato imputato per avere offerto servizi sessuali, tramite i membri della sua setta, a personaggi noti nel mondo della politica e dei mass media. Lo scopo era quello di raccogliere informazioni riservate su detti personaggi per scopi privati, ritenuti criminosi. Le testimonianze non lasciano spazio a dubbi.

La prima condanna inflitta era stata di una pena detentiva pari a 1.075 anni, ma la sentenza è stata annullata per vizio di forma. Nel 2022 il nuovo processo, con 215 imputati.

Ad Oktar ed altri 10 imputati il tribunale ha inflitto oggi 8.658 anni di carcere. Il predicatore, oltre ad aver compiuto reati fiscali, abusi sessuali e violazione delle severe leggi antiterrorismo turche.

Durante l’arresto, Oktar ha detto ai giornalisti che tutte le accuse contro di lui erano “menzogne” architettate “dal deep state britannico“, un argomento di ha parlato spesso in passato.