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Congo, una bomba uccide almeno 10 civili e ferisce gravemente 40 persone

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La Repubblica Democratica del Congo è devastata da decenni da atti di violenza. Da un lato ci sono 120 gruppi armati; dall’altro milizie di autodifesa; tutti combattono per il potere.

Oggi, un estremo atto terroristico compiutosi ad est del Paese ha messo il Congo in ginocchio. Al confine con l’Uganda, nel territorio di Kasindi-Luvirihya, è esplosa una bomba in una chiesa mentre era in corso una funzione religiosa. Si trattava di un ordigno molto rudimentale ma efficace. L’attacco ha provocato almeno 10 morti e 40 feriti. Le immagini della tragedia mostrano i corpi delle vittime che giacciono a terra fuori dalla chiesa. Sopravvissuti e testimoni hanno dichiarato che le esplosioni hanno fatto saltare le arti di alcune vittime presenti alla cerimonia religiosa.

Le autorità hanno attribuito l’attacco ai ribelli dell’Adf, le forze democratiche alleate. Per adesso è stato arrestato un keniota senza documenti che si trovava sulla scena.

I combattenti delle Forze democratiche alleate sarebbero vincolati allo stato islamico e avrebbero ucciso almeno 370 civili dal mese di aprile 2022. Sono molto attivi nella zona di confine con l’Uganda. Nonostante le truppe dell’esercito di tale paese si siano adoperate per respingere gli attacchi, gli estremisti continuano a provocare morti e feriti.

Stanti le dichiarazioni della Nazioni Unite, il gruppo ribelle avrebbe rapito centinaia di persone e avrebbe ampliato la propria area di devastazione a Goma e a Ituri.

L’attentato odierno è stato provocato pochi giorni prima dell’arrivo del Papa nel paese africano. Il Pontefice ha aprogrammato una visita pastorale dal 31 gennaio al 5 febbraio 2023.

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