Conte parla da Bruxelles sulla questione De Luca: “Chiudere le scuole è un segnale sbagliato”

Nella notte il premier ha rilasciato delle dichiarazioni sul primo giorno di lavoro del Consiglio Europeo.

La prima sessione del Consiglio, conclusasi ieri notte, ha toccato vari temi tra i quali quello del Covid e del Recovery Fund.
Giuseppe Conte ha rilasciato dichiarazioni su questa prima giornata di lavori e sulla situazione Coronavirus in Italia, parlando anche della decisione del presidente De Luca di sospendere le attività scolastiche nella propria regione.

La situazione per il Recovery Fund

Punto fondamentale toccato nella giornata di ieri è stato quello del Recovery Fund, rispetto al quale vi sono stati degli aggiornamenti.
I negoziati con il Parlamento Europeo, condotti dalla presidente di turno Angela Merkel, stanno avendo dei risvolti e dei risultati, tuttavia le difficoltà persistono.

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Difficoltà di ordine tecnico che nascono dalle divergenze per la proposta dello scorso luglio e le richieste del Parlamento da soddisfare per permettere l’avvio del Recovery Fund.
Il premier si è detto in ogni caso speranzoso rispetto a una veloce chiusura di tali negoziati, tutt’altro che semplici data anche l’ingente somma, 1800 miliardi, di cui si parla.

Chiudere le scuole è semplice ma sbagliato

Tra le domande fatte a Conte non sono potute mancare quelle relative al Coronavirus e alla situazione italiana in merito.
In particolare il premier si è espresso riguardo la controversa decisione presa da Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, sulla chiusura delle scuole a poche settimane dalla loro riapertura.

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In merito il Presidente del Consiglio ha voluto anzitutto ricordare la libertà concessa alle regioni di applicare restrizioni particolari sul proprio territorio, ammettendo inoltre la presenza di innegabili criticità nel sistema scolastico in questo periodo.
D’altra parte il premier ha però sottolineato come anche l’ISS (Istituto Superiore di Sanità), sotto richiesta del Ministero della Salute, abbia confermato una linea piuttosto bassa riguardo ai contagiati in ambiente scolastico.

Oltre a questo Conte ha precisato che, pur essendo tale decisione a portata di mano e più che legittima, essa manda un segnale sbagliato agli studenti e a tutto il sistema scolastico italiano.
È necessario, infatti, che le lezioni in presenza, tassello fondamentale affinché possa essere fornita un’istruzione completa ai giovani italiani, siano rese possibili soprattutto tramite la preziosa collaborazione tra regioni e governo.

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La strategia dell’UE per il Covid

Domanda finale posta al premier è stata quella relativa al proseguo di un piano collettivo europeo per il problema Covid-19.
A detta di Conte il tema è stato ampiamente discusso nella sessione di ieri e il confronto tra Stati si sta rivelando sempre più prezioso per poter permettere una ripartenza sicura per tutti gli Stati membri.

Concludendo, il premier ha riaffermato la volontà collettiva di continuare con tale coordinamento infra-statale, anche grazie a delle periodiche videoconferenze che permettano un confronto continuo con maggiore frequenza.

Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.

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