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Coronavirus, le misure di sicurezza per le strutture turistico ricettive

Dopo che il Premier Conte il 26 aprile 2020 ha comunicato le nuove misure per la Fase 2 che inizierà il 4 maggio 2020, Federalberghi, Confindustria Alberghi e Asshotel hanno elaborato il protocollo nazionale “Accoglienza Sicura” che individua le misure di prevenzione per il Coronavirus con gli obiettivi di tutelare la salute degli ospiti e dei collaboratori delle strutture turistico ricettive.
Il protocollo è un documento a supporto rispetto a quanto definito dal decreto legislativo del 9 aprile 2008 n. 81 per la valutazione dei rischio, integrando gli accorgimenti da adottare per limitare il rischio di trasmissione del contagio da Covid-19.
Misure generali per le strutture ricettive
In linea generale, il Protocollo di Accoglienza Sicura sottolinea l’importanza di rispettare le distanze di sicurezza di almeno un metro alla reception e negli ambienti comuni.
Si suggerisce di affiggere cartelli informativi e delimitare gli spazi. Ove possibile, bisogna differenziare i percorsi di entrata e di uscita. Bisogna mettere a disposizione del personale e degli ospiti un gel con una concentrazione di alcol al 60-85% per l’igiene delle mani.
Gli addetti al ricevimento devono avere dispositivi di protezione quali guanti e mascherina. E’ raccomandata inoltre l’adozione di misure volte ad evitare assembramenti e a ridurre il tempo di permanenza nell’area di ricevimento.
Le chiavi delle stanze devono essere pulite o sostituite ad ogni cambio dell’ospite e per la movimentazione dei bagagli è richiesto l’uso dei guanti.
L’utilizzo degli ascensori deve essere tale da consentire il rispetto della distanza di sicurezza di un metro. Gli addetti al servizio devono tenere pulita la propria postazione e alla fine di ogni turno di lavoro devono pulire il piano di lavoro e delle attrezzature.
Assistenza ospiti e accesso dei fornitori
Gli addetti al ricevimento devono favorire l’accesso ai servizi sanitari. Presso la reception, dunque, devono essere disponibili i numeri da contattare in caso di necessità.
Al fine di limitare il contatto con il personale e con gli ospiti, i fornitori di beni e servizi che entrano nella struttura ricettiva devono usare dei percorsi preferibilmente a loro dedicati e tutte le precauzioni di sicurezza.
Pulizia delle camere e degli ambienti comuni
La pulizia quotidiana della struttura deve essere fatta utilizzando detergenti adeguati alle diverse tipologie di materiale trattato. Pulizia e sanificazione possono essere svolte separatamente.
Bisogna evitare di stringere la mano, abbracciare o baciare gli ospiti e i colleghi di lavoro.
Gli addetti al servizio di pulizia devono avere dispositivi di protezione individuale quali guanti, mascherina e, se necessari, cuffia per capelli e calzature idonee ad essere sanificate.
Per il servizio ai piani bisogna aprire le finestre prima di intraprendere le operazioni di pulizia. Nel caso di partenza dell’ospite la stanza deve essere sanificata e dopo ogni fase del ciclo di pulizia bisogna cambiare i guanti.
La pulizia deve riguardare tutte le superfici che sono venute a contatto con l’ospite e la biancheria sporca deve essere riposta in un contenitore chiuso separato dal carrello della biancheria pulita.
Somministrazione di alimenti e bevante
Il personale deve aver ricevuto una formazione adeguata in materia di igiene alimentare conforme alla normativa vigente.
I tavoli devono essere posizionati per permettere il distanziamento tra gli ospiti salvo per nuclei familiari o persone che condividono la stessa unità abitativa.
Gli addetti di sala devono indossare la mascherina e lavare ed igienizzare le mani frequentemante. Le tovaglie o i coprimacchia devono essere sostituite ad ogni cambio d’ospite.
Ad ogni servizio è necessario pulire e disinfettare tutte le superfici. I piatti, posate e bicchieri devono essere lavati e disinfettati in lavastoviglie o manualmente nel massimo livello di precauzione, asciugando con carta monouso.









