Costa Rica: paradiso in cui fuggire o semplice illusione? 2a Parte

Continua il nostro viaggio alla scoperta del Costa Rica, il Paese in cui tutti vorremmo vivere. (Seconda Parte).

Nella prima parte dell’articolo “Costa Rica: paradiso in cui fuggire o semplice illusione?” (se non l’avete letto vi invito a farlo a questo indirizzo), abbiamo parlato del problema più grande che si deve affrontare una volta che si decide di trasferirsi nello Stato centro-americano, ossia l’aumento esponenziale della delinquenza in tutto il territorio costaricano. Chiarito questo punto ma ora dobbiamo chiederci: “va bene, una volta lì dovremmo stare attenti a recarci in determinate zone o affidarci a persone poco raccomandali, ma cosa serve in concreto per trasferirsi in Costa Rica?” Vediamolo insieme.

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In un recente articolo è stato scritto che un tassista romano avrebbe venduto tutto per poi comprarsi un bar sulla spiaggia per soli 12 mila euro, srotolando una miriade di buoni motivi per lasciare l’Italia e correre sulle spiagge di Tamarindo: 30 gradi per tutto l’anno, niente burocrazia, niente problemi, in pratica un vero e proprio sogno ad occhi aperti. Addirittura il tassista assicura di aver conosciuto sei nostri connazionali che passano le proprie giornate a fare surf abbordando le turiste lì in vacanza (no, non è un esagerazione, è proprio quello che c’è scritto), e viene da esclamare quindi: “cavolo, scemo io che lavoro 40 ore settimanali per uno schifo di stipendio!”.

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Se avete già le valige pronte però vi dico: a differenza di tutto ciò che è stato detto, il Costa Rica è il Paese più caro del centro-america, e senza un investimento di base o un bel po’ di denaro contante, non potete richiedere il visto per vivere lì. Sì, perché se non siete sposati con una persona di nazionalità costaricana o non avete un figlio che già abita o è nato in Costa Rica, dovrete effettuare un investimento sul territorio di almeno 150 mila euro, o avere su di un conto costaricano un minimo di 43 mila euro che non tutti hanno. Per non parlare dei vari documenti e scartoffie da firmare (e vi assicuro che stando alle tante testimonianze, la burocrazia in Costa Rica c’è ed è anche molto intricata): passaporto, certificato di nascita, Certificato Casellario Giudiziale e chi più ne ha più ne metta; ultimo dettaglio, tutto deve essere trascritto in spagnolo, e se non si ha almeno una conoscenza basilare della lingua dovremmo affidarci ad una persona di nostra fiducia. C’è anche un altro modo per poter vivere a tempo indeterminato in Costa Rica, ed è forse la strada più facile da poter seguire, ossia avere una pensione di circa 720 euro: non vivrete come dei pascià, ma se siete un pensionato e vi siete stancati dell’Italia, un pensierino potreste farcelo.

Mettiamo caso che avete richiesto tutti i documenti possibili, avete i soldi e siete convinti di partire, è arrivato il momento di trovarvi una casa. Il costo degli immobili è relativamente basso se comparato all’Italia (i costi oscillano dai 10 mila euro ai 100 per una villetta con tre camere e due bagni, molto dipende dalla zona in cui vengono costruite) ed in Costa Rica il mercato immobiliare è in costante crescita, quindi se trovate una casa che credete possa andare bene compratela senza alcun timore, stando però ben attenti a vedere l’immobile prima di spendere il vostro denaro, perché è facile che qualcuno voglia truffarvi vendendovi una proprietà “sulla carta”: vi mandano foto, parlano di fantomatici progetti riguardo la costruzione di piscine, campi da tennis, locali vicini alla vostra nuova tenuta, e quando arrivate magari ad attendervi c’è una catapecchia che a malapena si regge in piedi. Come già detto dovete stare attenti a chi vi affidate, ma questa è una raccomandazione generale che non riguarda solo il Costa Rica.

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Riprendendo la storia del tassista che parlava dei 30 gradi tutto l’anno, puntualizziamo che in Costa Rica ci sono decine di climi differenti, e che soltanto in determinate zone si registrano 30 gradi per dodici mesi all’anno, per non parlare dei frequenti ed anche intensi terremoti che si registrano nell’area: il Paese si trova tra tre importanti faglie sotterranee (Caribe-atlantica, Coco-pacifica e Nazca-sudamericana) e sono ricorrenti le scosse di terremoto anche del 4/5 grado della scala Richter (unite a eruzioni vulcaniche nell’area di San José , e non soltanto nella capitale).

In conclusione, per tutti i motivi sopraelencati possiamo dire che non è così facile come sembra vivere in Costa Rica, magari può essere un vero paradiso per alcuni, o un’illusione per altri: se volete dare una svolta alla vostra vita sta a voi soppesare i pro e i contro di una scelta così drastica. Diffidate di chi parla di questo Paese – ma non soltanto di questo, ma di tutti i luoghi ritenuti il luogo ideale in cui trasferirsi – come la “metà più ambita in cui rifugiarsi”: ragionate con la vostra testa, fate ricerche, leggete articoli, e se alla fine vi sentiti pronti per il grande salto fatelo senza guardarvi indietro. Siate consapevoli di ciò che vi aspetta, e magari un giorno ripenserete all’Italia sorseggiando un cocktail dalle bianche spiagge del Costa Rica. Sognare alla fine non costa nulla.

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