Prima pagina
Covid-19, il termoscanner “Smart Helmet” arriva a Fiumicino

Arriva all’aeroporto di Fiumicino, uno dei principali scali d’Europa, lo “Smart Helmet“. Si tratta di un termoscanner portatile creato proprio in questi tempi di Coronavirus, in modo tale da tenerlo a bada il più possibile, anche in luoghi di assembramento come gli aeroporti.
In base a quanto ha dichiarato Ivan Bassato, Direttore Operazioni di Adr: “Lo Smart Helmet entra in funzione in questa settimana. Come società ne abbiamo acquistati finora tre, da utilizzare nei terminal, in funzione dell’attuale perimetro ridotto di operatività dello scalo, dopo il forte calo di traffico. Consente ai nostri operatori, grazie ad una realtà virtuale incorporata all’interno ed immagini ad alta risoluzione, di misurare, camminando nelle aerostazioni, la temperatura corporea dei viaggiatori ed addetti”.
In effetti è proprio questa la sua funzione principale. Questo elmetto con schermo a specchio, una volta indossato sulla testa, dovrebbe permettere agli addetti aeroportuali (autorizzati) di misurare, a distanza, la temperatura corporea, sia di passeggeri che di operatori aeroportuali.
Il presidente dell’Enac punta presto ai voli pieni
Ed è proprio partendo da questa iniziativa che, l’aeroporto romano si prepara alla “Fase 2”, con lo scopo di garantire sempre le massime condizioni di sicurezza.
Su questo, e su altri sistemi di sicurezza e prevenzione dei contagi, punta Nicola Zaccheo, presidente dell’Enac, Ente nazionale aviazione civile.
Quando Zaccheo parla della situazione dei trasporti aerei, fa trasparire chiaramente il suo obiettivo: «L’Italia del trasporto aereo cresceva il doppio della media Ue nel 2019, mentre Eurocontrol registra oggi un -93% rispetto a un anno fa. Gli analisti prevedono il ritorno ai livelli 2019 in 18-24 mesi, ma dobbiamo ridurre questo tempo. Stiamo lavorando con tutti gli operatori e con la ministra De Micheli alle misure che dovrebbero andare nel prossimo decreto del governo».
E mentre a Fiumicino arriva lo “Smart Helmet che effettuerà la termoscansione portatile, Nicola Zaccheo punta a ben altro che agli aerei semivuoti: «È economicamente insostenibile mentre noi dobbiamo riempire gli aerei, vincendo la paura di volare e garantendo a tutti che il virus non salirà a bordo». La sua proposta è quella di salvare il settore aereo con un piano da 10 miliardi di investimenti.
Lo scopo di Zaccheo, dovrebbe essere quello di rassicurare le persone agendo con sanificazioni costanti, adottando misure di prevenzione ed evitando prima di tutto che il virus salga a bordo. Solo così, il settore aereo italiano, potrebbe raggiungere nuovamente i numeri del 2019.








