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COVID-19: nuovo Disegno di Legge Sicurezza

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Nel dì della giornata di ieri, lunedì 11 maggio, l’Onorevole Di Sarno punta il focus sulla sicurezza presentando un nuovo Disegno di Legge “in materia di sicurezza per esercenti, professioni sanitarie e socio sanitarie“. In questo status di emergenza da COVID-19 si è reso evidente il lavoro senza sosta che ha impegnato le figuri evidenziate nel Disegno di Legge presentato dall’Onorevole di Sarno. Coloro che rientravano e tuttora rientrano nelle persone che hanno lavorato in prima linea esponendosi al rischio di contagio da Coronavirus e altresì coloro che hanno messo da parte le proprie famiglie con totale rinuncia. Quello che secondo noi comuni cittadini è semplicemente un lavoro, in realtà ha rappresentato un significato più alto e più vicino al concetto di Missione. L’Onorevole Di Sarno ha ritenuto opportuno tutelare tali figure professionali con l’illustrazione di un importante Disegno di Legge.
Di seguito le domande poste all’Onorevole.

Intervista all’Onorevole Di Sarno

1 – in merito al Disegno di Legge da Lei presentato, può spiegare più dettagliatamente rivolgendosi non solo alle figure da Lei sottolineate ma anche ai cittadini? In più si chiede cosa ha determinato maggiormente la richiesta di maggiore sicurezza e pene più aspre in difesa delle figure di esercenti, operatori sanitari e socio sanitari?

Ormai è un dato triste. Anche una strana coincidenza che questo disegno di legge abbia iniziato il suo iter molto prima dell’emergenza COVID-19. Tra l’altro si è aggiunto proprio dopo tutto quello che è accaduto. Dopo che tutti noi abbiamo visto lo straordinario sacrificio che i nostri operatori sanitari e socio sanitari hanno posto in essere e quante vittime tra di loro. Persone che hanno sacrificato la propria vita cercando di salvare quante più vite umane. Proprio in questo contesto, ha certamente un significato diverso e rilevante questo Disegno di Legge che affrontava tutte tematiche in quanto alle violenze, alle percosse da parte di utenti, malviventi a cui oramai gli operatori sanitari e del 118 sono sempre più esposti. I dati degli ultimi anni sono pressoché preoccupanti. Il 66% dei medici ha subito aggressioni fisiche e verbali.

E in riferimento al pronto soccorso il dato aumenta raggiungendo l’80%. Un vero e proprio allarme che non poteva esser ascoltato dal legislatore per la categoria dei sanitari esposti in prima linea. Bisognava intervenire con una proposta di legge che li tutelasse stando vicino a questa indispensabile categoria. Alla fine dei conti è un disegno di legge che va prima di tutto a riconsiderare la figura dell’operatore sanitario. Ad oggi tale figura viene considerata protetta per la sua funzione che svolge a tutela della nostra salute. Pertanto chi si permette di aggredire tale figura con lesioni o percosse, si vedrà applicato delle misure identiche a quelle utilizzate in vista di un aggressione ad un carabiniere oppure ad un agente delle forze dell’ordine.

Questo è un salto di qualità per la tutela dell’operatore sanitario. Sul versante penalistico per questo fenomeno sono state applicate le pene aggravate da 4 a 10 anni di reclusione, in più un altro accorgimento procedurale viene individuato nella nuova aggravante comune all’art. 61 del Codice Penale che vale a dire un aumento di pena fino ad 1/3. Questo la dice piuttosto lunga in quanto a miglioramento della tutela dell’operatore sanitario. In più la grande novità presente nel Disegno di Legge è che i reati di percosse e le lesioni saranno procedibili d’ufficio. Quando entrerà in vigore, si andrà ad ampliare nelle fattispecie in cui non sarà più necessaria la querela della persona offesa, ma sarà l’autorità giudiziaria a perseguire immediatamente il colpevole all’atto dell’acquisizione della notizia del reato”.

2 – nelle frasi conclusive si evidenzia un’ulteriore richiesta di “una più adeguata retribuzione economica”. Può chiarire tale principio?

Il mio intervento è stato un po’ una sorta di appello al legislatore. Sicuramente dopo il COVID-19 nulla sarà come prima, giacché certi rapporti andavano di già tutelati e migliorati, diventa altresì un’occasione che l’emergenza COVID-19 ci ha messo in evidenza quanto siano indispensabili provvidenziali e a rischio certe professioni che apparentemente possono sembrare un lavoro qualunque ma non lo è.

Le pandemie non avvengono tutti i mesi ma certe professioni devono esser pronte a pericoli imminenti che possono scoppiare da un momento all’altro. Anche le forze dell’ordine sono coinvolte in tale prospettiva. Per questo motivo e per quanto riguarda le professioni sanitarie ritengo che alla luce di quanto documentato ed essendo in prima linea è necessario che sia riconosciuta una più adeguata retribuzione economica. Mi auguro che il legislatore ne tenga conto soprattutto alla luce di quello che arriverà dai nuovi finanziamenti che certe risorse potranno essere destinate per questa finalità“.

L’Onorevole aggiunge un’ultima considerazione su quanto asserito
Vorrei precisare che c’è stata qualche forza politica che ha inserito uno scudo penale per quanto concerne eventuali risarcimenti danni speculativi per tutta la fase degli interventi durante l’emergenza COVID-19. In effetti questo Disegno di Legge non aveva previsto uno schema penale non per contrarietà bensì perché la struttura dello schema della Proposta di Legge riguarda un ambito tematico diverso ovverosia trattasi di sicurezza fisica“.

Si ringrazia l’Onorevole Di Sarno per aver acconsentito all’intervista e per il suo pregevole operato.

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