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Covid, l’esilio degli italiani che vivono negli USA

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Il 13 marzo 2020, l’allora governo guidato da Donald Trump sospese qualsiasi viaggio negli Stati Uniti ritenuto non urgente: questa limitazione riguardava tutte le persone provenienti dai Paesi dell’area Schengen (tra cui Italia e Regno unito).

La misura è stata riconfermata dall’attuale governo Biden.

Il risultato di questa limitazione portò a un vero e proprio paradosso: gli italiani che erano rientrati a casa per una breve vacanza, prima di fare ritorno negli USA avrebbero dovuto restare 14 giorni in un Paese con un rischio epidemiologico minore. “Se partiamo, quarantena in uno Stato terzo per rientrare ma nessuna garanzia”.

Queste misure non valgono però per tutti: non valgono per i cittadini statunitensi, e non valgono nemmeno per coloro che sono in possesso di una Green Card. Valgono però per coloro che hanno un visto di lavoro: proprio come alcuni cittadini italiani che vivono in America. Queste persone, come riportato da quotidiani come Avvenire o Il Fatto Quotidiano, si trovano in una vera e propria sorta di “gabbia dorata”, bloccati in USA perchè nel caso in cui lasciassero il Paese si ritroverebbero a non poter rientrare.

Al momento, la cosa più sconcertante è che non c’è nemmeno un cenno alla modifica di tali misure.

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