#Crotonecimettelafaccia: Una pagina per dire basta alle morti per tumore

Crotone, una città martoriata dalle scorie radioattive. Una città che ora chiede giustizia e dignità per le tante persone malate di tumore morte negli ultimi anni.

#Crotonecimettelafaccia: Una pagina per dire basta alle morti per tumore

Un unico grido accomuna un’intera popolazione di una città ferita, in ginocchio che invece di far splendere nuove luci le spegne negli anni più belli: “Io non voglio morire per un tumore”. Troppi i loro nomi, i loro volti, elencarli sarebbe una mission impossible. Sono giovani, uomini, donne, anziani che hanno perso la loro vita stroncati da un male che penetra silenziosamente e non lascia tregua.

Alessia, 21 anni, è solo l’ultima di una catena infinita destinata a non chiudersi mai. Un’altra figlia di questa terra dove a colazione, a pranzo e a cena ti viene servito il solito pasto a base di cadmio, zinco e amianto. Dove l’odore del mare si confonde con quello dei fumi.

#Crotonecimettelafaccia: Una pagina per dire basta alle morti per tumore

Nel 2014 la giornalista delle “Iene” Nadia Toffa venne a Crotone dove esiste una zona vastissima a bonifica dal 2001, come stabilito dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul ciclo illegale di rifiuti, ci sarebbero rifiuti tossici industriali e siti di bonifica di interesse nazionale. Scorie provenienti dalla produzione dello zinco che, dopo essere state accumulate per anni nelle ‘black mountains’, le montagne nere presenti per anni di fianco alla Pertusola, uno dei principali centri industriali del Sud nata nel 1928 e definitivamente chiusa nel 1999, sono state usate per costruire scuole, strade, palazzi.

Uno screening effettuato nel 2008 nel piazzale davanti ad una scuola ha evidenziato la presenza, negli alunni e nelle insegnanti, di arsenico, cadmio, nichel, piombo e zinco. Tre insegnanti e due bambini che frequentavano quella scuola si sarebbero ammalati di tumore e sarebbero morti negli anni seguenti.

Diciotto sono i siti posti sotto sequestro perché costruiti con il Cic (Conglomerato idraulico catalizzato), una sostanza derivante dalla miscela della scoria Cubilot (rifiuto della produzione dei ferriti di zinco) e della loppa d’Altoforno. 350mila tonnellate di materiali tossici sono state utilizzate per costruire un’intera città.

#Crotonecimettelafaccia: Una pagina per dire basta alle morti per tumore

Lo scorso anno i rappresentanti della comunità crotonese hanno scritto al Ministro Costa chiedendo una bonifica seria per Crotone anche se la realtà dei fatti è che molti veleni resteranno lì dove si trovano. Inoltre, è da anni attiva su facebook la pagina “Crotone ci mette la faccia”. La pagina nasce in virtù dei troppi casi di tumore nella nostra città. Chiunque può postare foto o raccontare la propria storia o più semplicemente scrivere e postare con foto un biglietto con su scritto : “NON VOGLIO MORIRE DI CANCRO”. Un’iniziativa nata nell’ottobre 2013 ed oggi seguita da ben 28.465 persone.