Dà fuoco all’auto con all’interno la sua bimba di tre anni, non accettava la separazione

Una follia, un incubo che è diventato realtà

Adirato ed accecato dalla rabbia e dalla gelosia ha dato fuoco all’auto in cui si trovava la figlia di appena tre anni, chiudendola all’interno dell’abitacolo e appiccando un incendio con la benzina che non le ha dato scampo. Per un 39enne, il più folle dei gesti è stato l’occasione di vendetta nei confronti dell’ex compagna, con cui aveva rotto ma stava conducendo una lunga battaglia legale per la custodia della loro figlia.

La sindrome di Medea al rovescio in questo caso, è stato il padre ad uccidere la sua dolcissima figlia pur di fare soffrire la madre e lasciarla per sempre con i sensi di colpa.

La tragedia

Martin Pereira, un uomo padre di una bimba, Zoey, di cui cercava di ottenere la custodia dopo la fine della relazione con la mamma della piccola, Cherone Coleman. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe lasciato la figlia nell’abitacolo della sua Audi A6, attivando la chiusura centralizzata dall’esterno e dando fuoco all’auto.

La piccola all’inizio ha cercato più e più volte di uscire ma niente da fare, è rimasta uccisa per uno stupido screzio dei grandi, gli stessi grandi che in teoria dovevano proteggerla e amarla, farla sentire al sicuro e rispettata.

I bambini, le prime vittime

Sono sempre i bambini a pare il prezzo più alto, sono i più esposti agli screzi ed ai litigi tra gli adulti e molto, troppo spesso sono proprio quelli contesi in caso di divorzio, quelli per i quali iniziano delle battaglie infinite. Guerre giudiziarie che tolgono la serenità e in qualche caso anche la dignità, logorano i nervi e il fisico e i più piccoli incamerano un trauma che li accompagnerà per tutta la vita.

La zia della piccola tra i singhiozzi commenta: «Non era in sé da quando era finita la loro storia. Quello che ha fatto è disumano, neanche gli animali arriverebbero a tanto. Immaginavamo che dopo la fine della relazione con Cherone volesse vendicarsi, ma di certo non potevamo pensare che l’avrebbe fatto uccidendo una bambina innocente che è sua figlia e mia nipote. Lo dico onestamente: vorrei vederlo morto». Tutti sono ancora sbigottiti e increduli per quanto è successo, nessuno sa perché all’improvviso un padre possa trasformarsi in un orco e togliere la vita alla sua stessa figlia, quella stessa figlia che aveva detto di amare e proteggere.

 

Valeria Fraquelli
Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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