Danimarca, la Sirenetta apre le porte ai nuovi inceneritori

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A Copenaghen, Danimarca, gli abitanti scieranno d’inverno e pattineranno d’estate sui tetti delle loro abitazioni, grazie ai termo-valorizzatori unici al mondo e di grande impatto sociale. Si ricicla tutto quello che è possibile recuperare e il resto viene bruciato.

L’architetto Bjarke Ingels è il progettista della grande struttura che sarà completata entro il 2017, un’opera ambientale che brucerà rifiuti organici per riscaldare 160.000 abitazioni e fornirà energia elettrica a 62.000 fruitori, con le emissioni vicino allo zero.

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Una scommessa iniziata qualche anno fa nella città delle Sirenetta, che non è il film d’animazione della Walt Disney, semmai una valida proposta che cambierà le abitudini dei danesi a costo zero.

La Danimarca, entro il 2050, vuole soddisfare al cento per cento il suo fabbisogno energetico, sfruttando le fonti rinnovabili e un sistema di reti elettriche basate su algoritmi, oltre a fare la lotta agli sprechi.

In Italia, l’idea di realizzare un inceneritore ad alto impatto ambientale, come avviene negli altri Paesi europei, dalla cui combustione ad alta temperatura viene prodotto materiale in polvere e gassoso, rende un problema da fuorviare al classico immondezzaio dai rifiuti indifferenziati.

L’ultima discarica, situata sul territorio di Albertslund, Hovedstaden, risale agli settanta, quasi una quarantina di anni fa, oggi lo stesso luogo è stato rivalutato come un grande parco a verde, realizzando i termo-valorizzatori, più di una trentina, in altre zone fuori dai luoghi abitati e ideati con grande rigore nel rispetto dei suoi abitanti.

La centrale di Amager Bakke, il cui progetto è molto ambizioso ma fattibile allo stesso tempo, diventerà un grande centro sportivo provvisto di tre piste per sciare d’inverno e pattinare d’estate, verranno realizzati dei sentieri per corsa e trekking, oltre a dei grandi prati per passeggiare e fare picnic.

Come diceva il grande William Shakespeare: c’è del marcio in Danimarca, che non è solo un modo di dire.