De Donno: la procura di Mantova apre un’inchiesta, potrebbero esserci responsabilità di terzi?

Aperta un'inchiesta sul suicidio di De Donno. I colleghi lo ricordano

La procura di Mantova apre un’inchiesta sulla morte di De Donno, noto per essere il medico del plasma iperimmune.

De Donno sarebbe morto suicida, nella sua abitazione ad Eremo di Curtatone, ma la procura vuole capire se nel suicidio possa essere implicata l’opera di terzi. Sequestrati cellulari e pc del medico.

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L’anno scorso, la sua battaglia per la terapia al plasma aveva suscitato molte polemiche, dividendo l’opinione pubblica. I colleghi lo ricordano “per la sua completa abnegazione sia da medico che da primario, con un’attenzione quasi spasmodica alle necessità e al benessere dei pazienti non solo dal punto di vista clinico ma soprattutto umano”.

Il dottor De Donno, infatti, è stato definito dai colleghi come un uomo: “Aveva dimostrato caparbietà nel periodo così drammatico della pandemia, ma che in parte lo ha profondamente logorato e stancato, come è accaduto a molti di noi e forse a lui più che a tutti. Speriamo – conclude la nota – che ora possa trovare quella pace e quella serenità che gli è mancata qui”.

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Le parole di Meluzzi che commenta l’immagine di un’infermiera con gli occhi coperti da una mascherina con una banconota da 500 euro. “De Donno è morto perché non era uno di loro, ma non illudetevi, potete uccidere un uomo ma non le sue idee“.

Red Ronnie, dove in un video dichiara, “lo hanno lasciato solo, lo hanno ucciso. De Donno è una vittima di quelli che hanno deciso questo scempio a cui stiamo assistendo, dovrebbe essere fatto santo”.

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Paolo Grimoldi, deputato della Lega ha postato sul proprio profilo Facebook il titolo dell’intervista e adesso pretende verità su Giuseppe De Donno “Chi nel governo Conte mandò i carabinieri a un medico che salvava vite? Perché? Ci sono di mezzo soldi? Voglio il nome, potrebbe essere responsabile della morte del dottore“.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.